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MMO, MOBA e Battle Royale: un viaggio tra i giochi online più giocati in Italia nel 2025

MMO, MOBA e Battle Royale: un viaggio tra i giochi online più giocati in Italia nel 2025

Ormai i giochi digitali sono diventati la norma, circa un italiano su tra gioca online, parliamo di 14 milioni di persone in totale. Il 68% gioca ogni settimana con una media di 7,5 ore. I software ormai si vendono online (89%) grazie agli abbonamenti e alle microtransazioni. Tra casino online, MMO, MOBA e battle royale, il mercato digitale è più vivo che mai.

 

MMO: mondi persistenti dove la community fa la differenza

Gli MMO sono per chi vuole delle esperienze di lunga durata. Funzionano alla grande perché ti danno degli obiettivi chiari e ti permettono di inserirti nei gruppi come le gilde o i clan. Con gli MMO vivi una progressione condivisa fatta di routine settimanali e di appuntamenti fissi che rendono il gioco un vero e proprio luogo sociale. Se consideri che, in Italia, gli acquisti in-game sono aumentati del 24% nell’ultimo anno, è chiaro che un gioco che si basa sulle espansioni, sulle stagioni e sui pass funziona molto bene. L’altro aspetto a favore degli MMO è l’accessibilità tecnica. Cioè, puoi giocare comodamente anche da un PC di fascia media perché oggi puoi sfruttare il cloud gaming e il cross-play.

 

MOBA e competizione: meta che cambia e skill che contano

Se ti piace la competizione pura, allora sei più un giocatore da MOBA. Le partite durano, in media, dai 20 ai 40 minuti e mettono a prova le tue skill e le tue abilità. Grazie alle patch, che vengono rilasciate di frequente, il gioco non stanca mai e puoi sperimentare nuove build e nuovi stili di gioco. I MOBA si giocano su PC, ma adesso ci sono anche i porting su console e sono arrivate anche delle versioni un po’ più snelle pensate per gli smartphone. Su PC, i giochi di strategia in Italia vanno molto (19%), seguiti dai generi avventura e sparatutto (17%). Su console, invece, dominano gli sportivi, ma di base quello che affascina di più dei MOBA è il sistema di ranked. Come sopravvivono i MOBA? Con gli acquisti in-game a base di battle pass, skin esclusive e ticket per gli eventi speciali. Qui, le microtransazioni sono la base di tutto l’ecosistema.

 

Battle royale e giochi live-service: drop, ritmo e stagioni infinite

I battle royale sono il “pick-up and play” dei giochi: entri, fai una partita che dura 10-20 minuti e ottieni delle ricompense da usare nel game successivo. Qui la cosa interessante è l’imprevedibilità del loot che ti fa venire voglia di continuare a esplorare per ottenere item migliori. Anche in questo caso, si punta tanto sulle collaborazioni e sugli eventi a tempo, a chi non piace fare una partita insieme agli amici per sconfiggere un boss epico? I giocatori ormai sono abituati a dei contenuti che continuano a evolversi tra patch e stagioni. Gli eventi mettono in palio dei loot esclusivi che nessuno vuole lasciarsi scappare, soprattutto perché poi si possono mettere in mostra (e anche in vendita) alla community. I fan più fedeli cercano di collezionare tutte le skin possibili per completare il gioco al 100%.

Quindi, gli MMO, i MOBA e i battle royale spopolano in Italia perché sono perfetti per il gioco digitale. Sono fatti di community, di progressione e di ricompense. Lo stesso vale per i giochi online a tema, dove si punta sulle microtransazioni e delle partite casual e molto rapide. In generale, questo tipo di gaming continua a crescere. Non importa che tu sia un amante dei tavoli verdi o di League of Legends, le community sono ampie e pronte ad accogliere chiunque, ti basta connetterti e iniziare a giocare per entrare a far parte di tutto l’ecosistema.

 

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