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Reign of Guilds è ufficialmente disponibile su Steam come free-to-play

Reign of Guilds è ufficialmente disponibile su Steam come free-to-play

Dopo oltre un anno e mezzo di early access Reign of Guilds, l’MMORPG sandbox fantasy di Atlant Games, è ora disponibile ufficialmente su Steam.

In occasione della pubblicazione della versione 1.0, tutti i server hanno subito un wipe completo. Personaggi, progressi e conquiste accumulate durante la fase di test sono stati cancellati, garantendo un terreno di gioco equo sia per i veterani che per i nuovi arrivati. C’è però un’eccezione: chi ha acquistato oggetti con denaro reale, inclusi Zlaty (la valuta premium) e ricompense DLC, ha ricevuto nuovamente tutto.

In Reign of Guilds le scelte dei giocatori hanno un impatto concreto sul mondo di gioco. Il titolo offre 14 professioni diverse tra cui scegliere, permettendo ai giocatori di specializzarsi in attività che vanno ben oltre il semplice grinding di mob: commercio, esplorazione, conquista territoriale e crafting sono solo alcune delle possibilità offerte da questo ambizioso sandbox.

Inoltre le gilde possono rivendicare territori, stabilire le proprie regole economiche e plasmare l’esperienza di gioco per l’intera community. Un sistema che richiede coordinazione, strategia e non poca dedizione.

Reign of Guilds è quindi scaricabile come free-to-play su Steam, anche se con alcune limitazioni. Chi lo scarica può creare un solo personaggio per account, inoltre non si possono creare gilde né usare oggetti estetici come skin e animazioni speciali. Ci sono poi delle limitazioni nell’uscita da Rivelut Island, la prima isola del gioco in cui si spawna.

Alcune limitazioni vengono eliminate nel momento in cui si acquista il DLC Commoner da 2,09€, scontato del 30% fino al 10 dicembre, mentre se si vuole giocare senza alcuna limitazione bisogna acquistare il DLC Knight, da 11,54€, scontato del 30%. Gli utenti che hanno acquistato l’MMO in passato vengono considerati in possesso di questo DLC. In pratica è una sorta di versione di prova gratuita, dato che per godersi tutto il gioco bisogna comunque acquistarlo.

Infine segnaliamo che il prodotto non è tradotto in italiano ma, essendo un sandbox PvP, c’è pochissimo da leggere. Nel momento in cui scriviamo il titolo presenta delle recensioni “Nella media” sullo store di Valve, col 62% di valutazioni positive da parte degli utenti.

Poco sotto potete vedere il trailer di lancio. Voi avete provato Reign of Guilds? Che ne pensate?

 

 

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Luisen

Altra schifezza da evitare: steamdb dice che ha 250 giocatori in media, se la gioca con camelot unchained per il titolo di peggior mmo di sempre.

Ultima modifica 2 mesi fa da parte di Luisen
Lorenzo "Plinious" Plini

E Ship of Heroes non lo conti scusa?

Luisen

Non lo considero nemmeno: ci sono titoli che non meritano nemmeno un mio commento.

Kal Wardin

Vediamo quanto durerà :/

Tankard

Per ora sta faticando a raggiungere i 300 giocatori. Sicuramente un miglioramento :D considerando che tolto il picco dei primissimi mesi di early, poi la media pre-release si era attestata sotto ai 50, però insomma, non mi sembrano propriamente numeri da mmorpg…

La confraternita della Preveggenza

Ma siamo sempre lì alla fine idee buone ma realizzazione pessima, ci ho giocato tempo fa e veramente è meglio mortal online a sto punto, ma infatti la domanda poi è sempe la stessa, perchè giocare a questo e non a Life is Feudal, o a Mortal Online 2, o a Conan Exile, o a Ark? che mi darebbe questo in più? graficamente è anche peggiore, bug lasciamo stare, mondo di gioco vuoto, combat approssimativo, animazioni non pervenute, nicchietta di player…boh da una parte abbiamo i coreani che hanno i soldi ma non sanno fare un mmorpg come si deve e son tutti paytowin conclamati, shopposi e grindosi uguali spiccicati fatti con lo stampino, dall’altra parte abbiamo dev occidentali con buone idee, pochi soldi e sandbox o mmorpg al limite della schifezza, non se ne esce più, unissero le forze che ne so, si parlassero tra di loro, magari alla fine qualcosa di buono esce…speranza vana comunque.
L’unica vera sorpresa è stata Where Wind Meet, ma comunque è un mezzo mmo, ma almeno ha delle buone idee, una buona realizzazione, un’ottima grafica e combat e insomma confezionato molto ma molto bene, mai crashato o avuto problemi fino ad ora, dal lancio ad oggi, ed è un vero miracolo, ci vorrebbe lo stesso metodo di programmazione con un mmo nostrano che ricalchi Ultima Online o Daoc o GW1 e 2…sarebbe il non plus ultra, che dici desidero troppo?

Tankard

già, ormai sta diventando una situazione ripetitiva.. e si rischia di conseguenza di essere ripetitivi nei commenti, però purtroppo la situazione è questa e ci tocca dire sempre le stesse cose. Tra l’altro io capisco l’entusiasmo, la voglia di fare e tutto il resto, ma è possibile che nel 2025 ci sia ancora chi crede (sia sviluppatori che utenti) che al giorno d’oggi sia possibile fare un mmorpg di successo e poi mantenerlo attivo post lancio con le sole buone idee?
Non dico un prodotto che faccia milioni di giocatori eh, parliamo anche solo del minimo sindacale perché il mondo di gioco sia popolato, si trovino giocatori per i party e dia l’idea di massivo.
Un tot di anni fa almeno in parte di poteva ancora pensare una cosa del genere, erano diverse le tecnologie, erano diversi i costi e in parte anche le aspettative dell’utenza, ma con la situazione attuale, senza le solite e solide basi (capacità, soldi e buona gestione) non si va da nessuna parte.
E ti dirò, mi stupisco anche quando vedo gente che “investe” magari 50 euro in progetti kickstarter o early access che palesemente si vede essere basati solo sulle buone idee, ma mancano poi le persone, il fissare obiettivi realistici e tutto il resto. Perché se mi dici che vuoi fare l’mmorpg definitivo e per realizzarlo mi chiedi che so, 100 o 300.000 dollari, o tu sviluppatore non hai idea di quali siano i costi per fare quello che dici, oppure c’è qualcosa che non va, perché con quei soldi, nel 2025, un mmorpg ben realizzato non lo fai, specialmente se decanti che sarà pieno di features e rivoluzionario.
Fermo restando che poi c’è sempre l’eccezione, ovvero chi chiede/ottiene una cifra plausibile, ma poi la gestisce malissimo eh.. o il publisher che ha tutte le risorse e persone più che valide, ma per scelte commerciali tira fuori una porcata quando invece potrebbe tirare fuori l’mmo definitivo. Tra l’altro quest’ultimo è il caso di molti sviluppatori che in seguito alla frustrazione si licenziano, mettono su il loro studio, decantano di voler fare il gioco dei sogni, che sotto publisher non potevano fare e poi falliscono male capendo che se non si hanno le spalle coperte, non si va da nessuna parte.
Non credo di essere pessimista, ma semplicemente realista perché di esempi da vedere ne abbiamo a iosa.
Al che forse meglio spendere 3 euro per The Quinfall :D :D :D sperando che alla lunga migliori (è una battuta, lo dico a scanso di equivoci) che buttarne 50 in progetti destinati a fallire ancora prima delle release.

Kal Wardin

Purtroppo c’e poco da fare, nel 2025 o comunque il futuro sarà riprendere i vecchi mmorpg classici e giocare quelli