In vista della chiusura di Fantastic Pixel Castle prevista per martedì, il team ha voluto condividere con la community due lunghi video gameplay del loro MMORPG, Project Ghost, come ultimo tributo prima della sua probabile cancellazione.
I filmati sono dedicati alle Blue Zone presenti nel titolo: si tratta di shard instanziati, dinamici e generati proceduralmente, in cui i giocatori possono (ormai potevano) selezionare i “Radiant Feat”, poteri temporanei attivi esclusivamente all’interno di queste zone speciali.
Oltre alle Blue Zone poi ci sarebbero state anche le Red Zone: location pubbliche e statiche accessibili a tutti i giocatori, come tipico degli MMO.
I due video sono stati registrati questo mese e sono presi da una build pre-alpha. Il primo (The Last Vigil) è stato giocato e filmato dagli sviluppatori, mentre il secondo (The Shardkiller) è stato giocato e filmato dai playtester.
Inoltre gli sviluppatori hanno voluto dedicare un messaggio alla community. Ecco le loro parole tradotte in italiano:
Da tutti noi di Fantastic Pixel Castle a tutti voi, che siete stati con noi per tutto il percorso, grazie. Speriamo che questo non sia un addio. Siamo così orgogliosi di quello che abbiamo realizzato in soli due anni di sviluppo – da distese vuote a qualcosa che ha davvero iniziato a somigliare al gioco dei nostri sogni.
From all of us at FPC to all of you, who have been with us the whole way, thank you. We hope this isn’t goodbye.
We’re so proud of what we accomplished in just two years of development – from empty expanses to something that really started to resemble the game of our dreams. pic.twitter.com/ciiwezcxX7
— Fantastic Pixel Castle (@FPCStudio) November 13, 2025
Ricordiamo che Fantastic Pixel Castle era stata fondata da Greg “Ghostcrawler” Street, ex dipendente di Riot Games (dove si stava occupando del progetto World of Runeterra), che aveva fondato questo nuovo team nel 2023 per lavorare a Project Ghost.
A ottobre il team aveva perso il principale finanziatore, NetEase, colosso cinese che avrebbe fatto da publisher. A quanto pare non si è riusciti a trovare un altro publisher che potesse finanziare lo sviluppo del gioco.
Infine, come rivelato nell’ultimo podcast dello studio, le Blue Zone e altre funzionalità sono proprietà di NetEase. Questo significa che eventuali nuovi investitori dovrebbero negoziare con la compagnia cinese per acquisire i diritti e sviluppare Project Ghost nella sua forma originariamente concepita. In ogni caso lo studio rimarrà aperto a nuovi investimenti o alla possibilità di operare come team di supporto.
Qui sotto potete vedere gli ultimi video gameplay di Project Ghost. Voi che ne pensate? Siete tristi per la chiusura di Fantastic Pixel Castle e la probabile cancellazione del loro MMORPG?

Come sempre in questi casi, bisogna fare distinzione tra persone e prodotto. Ovviamente dispiace per uno studio che viene chiuso prima che possa completare il gioco su cui stava lavorando, dispiace per le persone, per chi non troverà subito un altro impiego, ecc ecc…
Però, con tutto che parliamo di build pre-alpha, diciamo che vedendo i due video, dell’eventuale mancata pubblicazione del gioco non soffrirò particolarmente. Magari arrivando alla release si sarebbe pure rivelato un buon gioco, ma per quel che si vede in questi video non vedo nulla che mi faccia dire che sono disperato perché un gioco del genere sarebbe stato il mio sogno, ecco.
Del resto, vale sempre la pena ricordare che a fronte di tante chiusure e cancellazioni inspiegabili, in cui abbiamo perso progetti molto promettenti, in altri non sempre è colpa di dirigenti brutti e cattivi, ma di risultati che non rispecchiano le aspettative.
Anche perché credo che ormai la storia videoludica abbia insegnato che salvo rari casi, se un progetto non parte con il piede giusto da subito e non convince già a livello embrionale, continuare per anni e anni lo sviluppo, rimandando l’uscita, cercando di correggere la rotta e così via, porta pochi risultati e tanti soldi persi, quindi a livello puramente imprenditoriale, ci sta che finanziatori, publisher e amici vari non vogliano rischiare con certi prodotti se non convincono da subito. Poi certo, continuano a esserci casi in cui vengono finanziate e pubblicate delle porcherie :D ma in molti casi ormai chi deve mettere i soldi è diventato più selettivo, anche perché con i costi di sviluppo attuali, pochi possono permettersi di rischiare un fallimento.