Destiny 2, l’MMOFPS di Bungie (società acquisita da Sony nel 2022), non se la passa tanto bene. I problemi per il gioco e la software house non sono recenti. La società ha già subito tre ondate di licenziamenti, una nell’ottobre del 2023, una nell’agosto 2024 e un’altra nel dicembre 2024, e la situazione di Destiny 2 continua a peggiorare.
Durante l’ultima conferenza sugli utili di Sony, la direttrice finanziaria Lin Tao ha spiegato che la compagnia ha registrato una perdita di circa 31,5 miliardi di yen, pari a oltre 200 milioni di dollari, imputata alle attività di Bungie. Ciò significa che Sony ritiene che il valore dello studio sia diminuito di questa somma a causa delle prestazioni economiche e dell’engagement dei giocatori, inferiori alle aspettative stabilite al momento dell’acquisizione.
Tao ha precisato che il calo di interesse verso Destiny 2 è legato in parte ai cambiamenti nel panorama competitivo, che hanno reso più difficile mantenere i livelli di vendita e di partecipazione della community. Nonostante ciò, un grafico presentato durante la call mostra che, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, le entrate e il reddito operativo di Sony sono migliorati di circa 42 miliardi di yen. Tuttavia l’impatto negativo legato a Bungie ha comunque inciso sul bilancio, anche se l’azienda considera la perdita un evento “non ricorrente”.
Un dettaglio importante emerso nel corso della sessione di domande e risposte riguarda la cosiddetta “goodwill”, ovvero il valore del marchio e della reputazione. Secondo Tao questa voce non ha subito riduzioni significative, poiché è sostenuta dall’intero segmento gaming di Sony, che continua a mostrare solidità grazie ad altri titoli di successo. L’amministratrice ha aggiunto che esistono ancora attività legate a Bungie e che non si può escludere un ulteriore rischio di svalutazione.
D’altronde già ad agosto la stessa Tao ha dichiarato che, dopo la riforma strutturale del 2024, l’indipendenza di Bungie come team si sta riducendo e “il processo di integrazione nei PlayStation Studios è in corso”. Si tratta di un cambiamento graduale, ma orientato chiaramente verso una piena assimilazione.
Infine ricordiamo che il 2 dicembre uscirà la prossima espansione di Destiny 2, I Ribelli (The Renegades), nonché seconda espansione dell’Anno della Profezia.
Nel frattempo anche il prossimo gioco del team, Marathon, naviga in cattive acque. Il titolo è stato rinviato lo scorso giugno a seguito di uno scandalo relativo a delle grafiche rubate e un cambio di cambio di game director ed è ora atteso entro marzo 2026, anche se non si sa altro di preciso.
Voi che ne pensate di questa situazione? Destiny 2 riuscirà a riprendersi?
