Valve torna a scommettere sull’hardware da salotto con l’anuncio ufficiale della nuova Steam Machine, che segna il revival di un progetto che dieci anni fa non aveva trovato il pubblico sperato.
Questa volta, però, il contesto è completamente diverso: dopo il successo della Steam Deck e la crescente maturità di SteamOS, la casa capeggiata da Gabe Newell vuole riproporre la propria visione di un “PC-console”, sotto forma di un cubo nero capace di sedersi sotto la TV, con prestazioni da pseudo-desktop e la semplicità di utilizzo di una console tradizionale.
Il dispositivo è descritto come un “mini-PC da salotto” costruito attorno a un processore AMD Zen 4 semi-custom e a una GPU basata su architettura RDNA 3, affiancati da 16 GB di RAM DDR5. Valve promette un target chiaro: giocare in 4K a 60 fps… ma con l’uso imprescindibile delle tecniche di upscaling. La memoria interna, disponibile in vari tagli fino a 2 TB, è accompagnata da connettività moderna con Wi-Fi 6E, Bluetooth aggiornato e un set di porte che comprende HDMI 2.0 e DisplayPort 1.4, confermando la vocazione ibrida del dispositivo tra mondo TV e monitor PC.
SteamOS, cuore dell’esperienza, torna quindi al centro dell’ecosistema Valve, che sembra intenzionata a espandere il concetto già sperimentato con Steam Deck: un sistema operativo Linux-based ottimizzato per il gaming, capace di avviare i giochi con un’interfaccia immediata, supportare lo standby istantaneo e mantenere compatibilità con la libreria Steam.
Il mercato, stavolta, potrebbe essere molto più ricettivo. La prima ondata di Steam Machines del 2015 aveva fallito soprattutto per una strategia frammentata, con configurazioni diverse affidate a terze parti e senza un’identità distintiva. Ora, invece, Valve presenta un device unico, integrato, con lo stesso modello industriale che ha dato vita alla Steam Deck.
Peraltro si segnala ormai una notevole evoluzione di Proton: uno strato di compatibilità sviluppato da Valve che permette ai giochi creati per Windows di funzionare su Linux (e quindi su SteamOS) senza bisogno che gli sviluppatori li portino nativamente. È il cuore tecnico che rende possibile far girare la maggior parte della libreria Steam sulla Steam Deck e, ora, anche sulla nuova Steam Machine.
Rimangono però alcune incognite significative, a partire dal prezzo, che non è stato ancora annunciato. Valve dovrà dimostrare che la Steam Machine si colloca in uno spazio capace di attrarre entrambi i tipi di utenti, console e PC, offrendo un’alternativa concreta per chi vuole potenza e comodità senza impazzimenti (per lo più percepiti) per la configurazione e l’aggiornamento continuo di un PC.
La finestra di lancio, fissata per l’inizio del 2026, lascia ancora spazio per ulteriori dettagli e possibili sorprese hardware o software.
Contestualmente è stato annunciato anche il nuovo Steam Frame, visore VR sempre costruito da Valve e pensato come evoluzione della strategia hardware avviata con Steam Deck. Si tratta di un dispositivo ibrido che può funzionare sia in modalità standalone, grazie a un chip Snapdragon di nuova generazione, sia streammando i giochi renderizzati esternamente da un PC, sfruttando una connessione Wi-Fi 6E dedicata per ridurre latenza e compressione. Il visore utilizza schermi ad alta risoluzione (2160×2160 per occhio) e lenti “pancake” progettate da Valve, offrendo un’immagine nitida e un form factor più leggero rispetto ai visori tradizionali.
Infine non manca anche un nuovo joypad, ovviamente chiamato Steam Controller. Vi rimandiamo alle rispettive pagine sul sito ufficiale dedicate a Steam Machine e Steam Frame, mentre di seguito trovate il trailer ufficiale del nuovo hardware.

Ad Asczor piace videogiocare e soprattutto videogiocare bene. I giochi per lui vanno fruiti sfruttandoli fino in fondo al meglio delle proprie capacità. È per questo che Asczor s’incazza, e non poco, quando i giochi non rispettano i suoi standard di qualità. Però ha sempre le sue buone ragioni per farlo e, al contrario, non manca mai di lodare i giochi meritevoli. Peccato che siano davvero pochi.

Progetto fallito 10 anni fa e fallirà di nuovo: la steam machine non ha senso, indipendentemente dal prezzo, finché esisteranno i pc che te li puoi fare come vuoi e montarci quello che vuoi, non avrà nessun mercato.
Per quanto riguarda poi la tecnologia VR non ha mai ingranato, farà la stessa fine degli schermi 3D: morti.
Ma steam controller ha lo stesso nome del primo che uscì…. che senso ha…potevano almeno cambiare nome
Almeno è un nome chiaro ahaha
carina questa
alla fine sto guardando video e leggendo cose, non sembra male anzi
Se azzeccano il prezzo giusto potrebbe essere un must-have , se sbagliano il prezzo sarà un flop . L’Hardware non fa urlare al miracolo , per quanto possa essere STEAMOS un bel sistema. Secondo me il prezzo deciderà il futuro della STEAM MACHINE .
Steam Controller. mamma mia chi ha progettato il design di questo controller?? è terribile, brutto ma brutto forte neeee…
è pari pari l’impugnatura del steam deck.. brutta forte, ma molto comoda
a ok… se è comoda ci sta… ma da vedere non è bella. ma alla fine devi impugnarla e se funziona ci sta