Ieri è iniziata la Stagione 3 dell’Anno 2 di Skull and Bones, il discusso MMO piratesco di Ubisoft disponibile da febbraio 2024 su PlayStation 5, Xbox Series X/S, Amazon Luna e PC tramite Steam, Epic Games Store e Ubisoft Store.
La nuova Season, intitolata Guts and Glory (Coraggio e Gloria), include la guerra tra fazioni, una nuova nave (la Sloop of War), il viaggio stagionale e i domini. Sono presenti anche due eventi a tempo limitato (il Requiem dei Perduti e il Solstizio Azzurro) e altre funzionalità, come la riparazione automatica all’attracco, il blocco delle mod e l’aumento del volume di carico.
Skull and Bones: Year 2 Season 3 is here!
⚔️Join the Faction War
🛡️Bolster your defenses with the Armor Ascension
⛵Unleash the formidable Sloop of War
…and set sail on a new seasonal journey brimming with danger, and treasure!
🎥 Watch the full trailer:… pic.twitter.com/xeVgjridmv
— Skull and Bones (@skullnbonesgame) October 21, 2025
Purtroppo, rispetto a quanto originariamente previsto nella roadmap, il combattimento sulla terra ferma non è incluso. Ubisoft ha infatti deciso di posticipare alcune funzionalità per concentrarsi su contenuti considerati prioritari, come la guerra tra fazioni.
Infine, come potete vedere nella già citata roadmap ufficiale, dopo Guts and Glory arriverà un’ultima Stagione per l’Anno 2 del gioco: la Season 4, Eye of the Beast, è prevista per l’inverno.
Ricordiamo che Skull and Bones è acquistabile in tre edizioni: Standard Edition al prezzo di 29,99€, Deluxe Edition a 39,99€ e Premium Edition a 59,99€. Sullo store di Valve il titolo presenta delle recensioni “Nella media“, col 67% di valutazioni positive da parte degli utenti. Il prodotto è tradotto in italiano nell’interfaccia e nei sottotitoli.
Qui sotto potete vedere il trailer ufficiale della Stagione 3 dell’Anno 2. Voi che ne pensate? Tornerete su Skull and Bones?

Così per la cronaca, su Steam è uscito World of Sea Battle. In realtà il gioco esiste da tempo, ma era giocabile solo tramite launcher proprietario da scaricare dal suo sito, mentre ora appunto, è disponibile anche tramite la piattaforma Valve.
Chiaramente chi l’ha creato non ha le risorse di Ubisoft, però ha avuto le idee giuste, perché ci sono tutte le principali tipologie di navi (e in buon numero, mi pare siano una cinquantina) non ci sono le robe fantasy di S&B, si può giocare facendo i commercianti, le gilde possono cimentarsi nelle battaglie per il controllo dei porti, ecc ecc. Il combattimento navale e la navigazione non sono “raffinati” tipo Naval Action, ma sono divertenti e ben fatti.
Restano due pecche:
1) non esiste gameplay a piedi, che per me è una grossa mancanza se penso ai gloriosi tempi di PotBS, ma comunque pure per S&B stiamo ancora aspettando, quindi ci può stare che pure in questo World of Sea Battle non ci sia, come del resto non c’è mai stato in Naval Action.
2) è un f2p, quindi è da valutare il discorso monetizzazione, o nel mio caso ri-valutare, perché ci avevo giocato diverso tempo fa, quindi non so come sia ora la situazione e se sia cambiata con l’uscita su Steam.
Gioco inutile appunto essendoci Skull And Bones, le lamentele arrivano come al solito da gente che il gioco nemmeno lo ha provato, e nemmeno ci gioca, skull of bones dal suo pessimo day one ha fatto passi da gigante,e nel momento che ubisoft aggiungerà i combattimenti a terra, sarà un gioiellino, uno dei miglior mmo sul mercato, anche perchè a livello navale di valido cè solo sea of thieves che non è MMO, chi lo chiama MMO si sbaglia, perchè sea of thieves ha 30 cristiani nella mappa incluso te, simile a fallout, sono server stanziati, allora anche rust è un mmo, the forest è un mmo, ogni gioco con 50 cristiani è un mmo, cosa che appunto non lo sono, diamo a cesare quel che di cesare, invece di fare i soliti haters di ubisoft farlocchi.
Aspettiamo questo benedetto combattimento sulla terraferma per tornare e vedere com’è adesso!
Esatto, non vedo l’ora, aspettiamo notizie da ubisoft, io penso che esca per il primo trimestre 2026 secondo me.
Senza offesa, ma è anche un po’ inutile che ogni volta in cui si scrive qualcosa riguardo S&B poi arrivi a fare lo stesso commento, partendo dall’ipotesi senza fondamento che chi non ne parla in tono entusiastico non l’abbia provato. E del resto diventa ripetitivo poi risponderti sempre le stesse cose.
Sono sincero, come ogni volta che ne parlo: S&B non fa schifo come molti dicono, ma non è nemmeno il gioco di pirati perfetto. L’ho comprato, ci ho giocato molto e ci gioco ogni tot per vedere le novità, ma a essere altrettanto sincero, ci gioco perché purtroppo al momento mancano le alternative.
World of Sea Battle ha a sua volta le sue pecche, ma non è un gioco inutile, anche perché almeno qui ci sono le navi che uno si aspetta ci siano in un gioco di pirati o comunque in un gioco legato alla “golden age of sail”, mentre in S&B è l’aspetto più deludente del gioco (inteso come tipologia, ruoli e varietà) senza considerare che tra improbabili armi, armature e decorazioni, più che navi di pirati sembrano carri allegorici. Anche il continuo andare con delle “barchette” a combattere contro delle 3rd rate o peggio, fa un po’ calare la poesia. C’è anche poca libertà a livello di gameplay, rispetto a quello che dovrebbe essere un mmorpg piratesco come si deve.
Poi magari a tanti piacerà, ma sinceramente tutte quelle influenze fantasy a me danno fastidio e basta. Ma appunto, tutto questo lo si sopporta perché purtroppo manca qualcosa di meglio.
Anzi, a livello di navigazione, tipologie di navi, combattimento, ecc, ci sarebbe NA, che è una spanna sopra, ma ormai il suo momento di gloria l’ha passato, così come l’ha passato PotBS (che a oggi rimane comunque il miglior mmorpg di pirati mai fatto). L’unico che avrebbe le carte in regola sarebbe Ahoy, ma sarò pessimista io, però ho qualche dubbio che riescano a portarlo alla fase mmo.. vedremo.
Tu devi anche considerare il prezzo, dietro skull and bones cè ubisoft, e la conosciamo molto bene, i giochi escono buggati, in largo anticipo, ma poi hanno un supporto post sviluppo incredibile, guardasi ghost recon breakpoint che molti si son persi perchè all’inizio era uscito pessimo… skull and bones ha un grandissimo budget, è stato cambiato spesso nell’arco del tempo perchè mai convinti appunto uscendo mediocre all’inizio, ma adesso sembra abbiano le idee chiare di quel che vogliono fare, e gia stanno aggiungendo tante cose, io credo tantissimo che nel 2026 sarà un bellissimo mmo, la roadmap è stupenda.
Poi dall’impressione che mi hai dato, tu stai cercando un simulativo, ma quelli sono gusti, World of Sea Battle è un indiee, trovami un mmo indiee che abbia funzionato, non ne esiste nemmeno uno mi spiace, sono tutti mediocri e falliscono in poco tempo, un azienda piccola non puo fare un mmo, quindi lascia stare anche Ahoy, e ricorda che se sono free to play saranno basati su microtransazioni, skull and bones ora lo trovi a 10 euro ed anche nel pass.
No, non sto cercando un simulativo (altrimenti sarei rimasto a vita su NA senza cercare alternative) ma un mmorpg che non mi faccia rimpiangere PotBS ogni volta che ci gioco.
World of Sea Battle ovviamente in confronto a Skull & Bones è “un giochino” nel senso che ha tutti i limiti del caso, ma come gameplay e libertà è più vicino a quello che secondo me deve essere un mmorpg piratesco. E qui mi rode tantissimo proprio perché con le risorse di Ubisoft dispiace tanto vedere che il loro gioco (definito quadrupla A, ricordiamocelo) lascia molta meno libertà al giocatore di titoli che hanno una vagonata di anni o che vengono fatti da piccoli studi.
Esempi più o meno random:
1) le navi: questa per me è sempre stata la pecca più grande di S&B… nei giochi di pirati si vuole partire dal classico sloop e poi avere tutta la progressione fino alle “ship of the line” con le classiche 3rd, 2nd e 1st rate. World of Sea Battle copre tutte le categorie con navi veloci, navi da trasporto, navi da assedio, navi pesanti, ecc ecc proprio come in NA e PotBS. Il fatto che (tolta la fregata aggiunta qualche tempo fa) in S&B il grosso del gameplay è basato su varianti di navi tutte della stessa stazza e con pochi cannoni, toglie gran parte del divertimento. L’aggiunta della fregata è ovviamente un buon primo passo nella giusta direzione, ma ci vorrà del tempo per avere un parco navi come si deve (ammesso che vogliano farlo).
2) libertà di gameplay: giocando a S&B mi sento sempre un po’ obbligato a fare il “tuttofare” se mi passi il termine, perché hai le fasi di gestione delle distillerie, devi girare per recuperare i materiali, devi combattere per questo o quel motivo, ma fondamentalmente non puoi specializzarti al 100% e che ne so, andare sull’isola x, costruire una segheria, portare in giro il legname e fare una carriera su quello.. andando poi a comprare navi migliori con i proventi dell’attività. Oppure non puoi fare il costruttore di navi (recuperi i materiali, le costruisci, ecc) per poi venderle ad altri giocatori e così via. In World of Sea Battle (come in NA, PotBS e altri) invece puoi scegliere liberamente cosa fare.. vuoi fare soldi abbordando navi, catturandole e poi o usarle come flotta personale, oppure smantellarle per costruire altro? Vuoi solo commerciare? Vuoi contrabbandare? Vuoi solo combattere e depredare? Vuoi solo produrre e vendere al mercato tra giocatori? Tutte strade che sono percorribili.
A scanso di equivoci, non sto dicendo che World of sia superiore a S&B, sia chiaro. Dico però che in questo gioco ci sono le idee giuste… E non perché quelli di Thera Interactive siano scienziati, anzi, ma semplicemente perché hanno visto cosa è stato fatto in precedenza, hanno visto cosa piace ai fan del genere e l’hanno riproposto con giusto qualche piccola variazione qua e là. E infatti nel loro piccolo comunque evidentemente riescono a camparci visto che il gioco esiste direi da 3 anni.
Se questo ragionamento l’avessero fatto anche in Ubi, allora sì che S&B annienterebbe qualsiasi tipo di concorrenza. Non a caso infatti nell’altra notizia dicevo che verrebbe fuori il gioco perfetto se si potesse fare un ibrido tra le cose positive di S&B (risorse, lato tecnico, musiche, storyline, b2p) e quelle non solo di WoSB, ma anche dei titoli a lui precedenti (libertà concessa al giocatore, varietà di navi, varietà di professioni/specializzazioni, grosse battaglie con tanti giocatori, guerre tra gilde, conquiste dei porti, ecc ecc).