Con un lungo comunicato ArenaNet ha annunciato la fusione tra le due modalità PvE endgame di Guild Wars 2: le Strike Mission e i Raid verranno accorpati nel 2026 con il primo update dell’espansione Visions of Eternity, che uscirà il prossimo 28 ottobre.
Come già annunciato a metà luglio col primo update dopo il lancio dell’espansione non arriveranno mappe e nuovi capitoli di storia ma “solo” nuove quality-of-life, l’aggiornamento e la “semplificazione” di alcuni sistemi di gioco che dopo anni continuano ad essere poco frequentati da una grande porzione della popolazione giocante.
Attraverso le parole di Bryan Yarrow, il combat systems lead della compagnia di Bellevue, si capisce che le Strike Mission, nonostante fossero originariamente progettate per aiutare i giocatori a passare dai contenuti open world ai contenuti da Raid, non hanno funzionato bene come ponte tra le due modalità.
Quando abbiamo analizzato chi stava giocando alle Strike Mission e perché, abbiamo scoperto che i giocatori inesperti avevano un basso tasso di coinvolgimento con queste. Inoltre, i giocatori che volevano partecipare ai Raid si sentivano ancora bloccati a causa della complessità degli incontri e la difficoltà nel trovare un gruppo con cui affrontarli.
Per questo si è pensato di non separare più queste modalità, visto che entrambe sono istanziate e fruibili da squad da dieci giocatori, senza contare il fatto che tenerle separate permetteva lo sviluppo solo di una modalità alla volta e faceva coesistere due diversi sistemi di ricompense che non incentivava il coinvolgimento incrociato, ma soprattutto confondeva i player.
Combinare queste modalità offre ad ArenaNet l’opportunità di fare molto di più che semplificare la comprensione delle cose, visto che finalmente verrà aggiunta una nuova interfaccia utente dei Raid che mostrerà un elenco di tutte le ali dei Raid e degli incontri e consentirà di andare direttamente al boss che si vuole affrontare.
L’elenco include una descrizione dei livelli di difficoltà per informare i giocatori. Come se non bastasse, verrà anche implementato il Quickplay, un modo rapido per trovare un gruppo per entrare nei Raid più facili, al pari del sistema beta ancora attivo introdotto con l’evento Fractal Incursion, che terminerà il 7 ottobre.
Insomma queste nuove funzionalità permetteranno di esplorare più facilmente i contenuti endgame di Guild Wars 2, aumenteranno l’interazione tra giocatori e unificheranno il sistema di ricompense, che ad oggi è inutilmente complicato e confusionario.
Nonostante il titolo abbia spento quest’anno 13 candeline sembra che ArenaNet non voglia mollare il restyling tecnico e la semplificazione del gioco. Le idee sono buone ma è ancora presto, per dire se saranno sufficienti per invogliare i giocatori di Guild Wars 2 ad entrare in questi contenuti.
Di seguito potete vedere un’immagine del nuovo pannello che accorperà Strike Mission e Raid. Voi che ne pensate?
Gamer Bucolico, Farmatore seriale, fin da bambino si prende una tremenda cotta per il mondo dei videogiochi. Approda su Guild Wars 2 dove, da anni, spaccia materiali T6 e pessime idee. Quando non sta su Tyria si abbuffa di serie TV o cerca di tornare giovane giocando a Magic. Coltiva Fastidio e false speranze mentre cerca di prendere un 18 all’esame di Morale Jedi.


L’idea è interessante, ma toccherà vedere nello specifico come gestiranno determinate cose, ad esempio i ruoli. Diverse strike le fai con qualsiasi setup, ma nei raud senza un paio di healer diventa complesso. a differenza di altri giochi, il controllo non potrà essere solo sulla sottoclasse scelta
sì ottima idea, magari un restyling grafico, quello non lo vogliono proprio fare
A voi della redazione sembra un passo verso la giusta direzione?
Sicuramente!