Crosswind è tornato a far parlare di sé a distanza di settimane dalla Gamescom 2025, con nuove informazioni emerse da un’intervista concessa a WCCFTech. Il gioco, sviluppato da Crosswind Crew e annunciato a marzo, si presenta come un nuovo survival cooperativo ambientato nell’età della pirateria.
Inizialmente il titolo avrebbe dovuto essere un MMO survival free-to-play, ma ad agosto gli sviluppatori hanno annunciato che è diventato un survival cooperativo buy-to-play. Al centro dell’esperienza ora ci sono l’esplorazione dei mari, il saccheggio di navi, la costruzione di basi e la sopravvivenza in un mondo ispirato ai Caraibi, con un’impostazione prevalentemente PvE.
Il producer del gioco, Philip Molodkovets, ha spiegato che la mappa combina generazione procedurale con punti di interesse realizzati a mano, arricchiti da biomi diversi con risorse e nemici specifici. Il crafting rappresenta una parte fondamentale del gameplay, dato che la maggior parte delle armi dovrà essere costruita dai giocatori anche se alcune si potranno ottenere come loot dai boss.
Sul fronte del combattimento, Molodkovets ha sottolineato l’influenza diretta di Assassin’s Creed 4: Black Flag per quanto riguarda gli scontri navali, dove l’equipaggio della nave svolge un ruolo chiave sia come supporto durante gli abbordaggi sia come risorsa sacrificabile nei combattimenti in mare aperto. Gli scontri a terra, invece, si rifanno ai Soulslike, con parate, schivate, contrattacchi e combo di colpi.
L’aspetto survival è presente, ma non esasperato. Gli strumenti non si deteriorano e i personaggi non rischiano la morte per fame, anche se trascurare il fabbisogno alimentare comporta una riduzione dei punti vita. In questo senso il gioco viene accostato a Valheim, con una maggiore enfasi sull’esplorazione e sull’avventura rispetto alla gestione delle necessità di sopravvivenza.
Crosswind uscirà in early access su Steam nel 2026, con un periodo di sviluppo previsto tra i dodici e i diciotto mesi. Gli sviluppatori vorrebbero portare il gioco anche su console, ma per il momento non ci sono progetti concreti in quella direzione.
Attualmente il multiplayer consente la cooperazione tra tre giocatori, con l’obiettivo di estendere il limite a quattro. Segnaliamo che il prodotto non sarà tradotto in italiano.
Qui sotto potete vedere la replica dello streaming dell’Alpha realizzato a luglio da Plinious. Voi che ne pensate? Siete interessati a questo gioco?
