E dopo le minacce legali contro Turtle WoW, il più famoso server privato di World of Warcraft, Blizzard continua per la sua strada. Questa volta ad essere colpito è stato Everlook.
Secondo quanto dichiarato dagli amministratori sulla community Discord, il server privato ha ricevuto un cease-and-desist order, cioè una diffida formale, e hanno quindi deciso di chiudere i propri server europei. Rimane incerto il futuro di quelli cinesi, che potrebbero continuare a funzionare, ma gli operatori hanno ribadito di non aver mai avuto intenzione di violare diritti d’autore né di trarre profitto dal progetto.
Al contrario, hanno criticato apertamente la decisione di Blizzard, accusandola di non voler accettare l’esistenza di una comunità di giocatori che cerca un tipo di esperienza che la versione ufficiale di World of Warcraft non sarebbe più in grado di offrire. Nelle parole di uno degli amministratori, l’azione legale dimostrerebbe ancora una volta come Blizzard non sappia valorizzare un pubblico che, da oltre vent’anni, ha scelto i server privati come alternativa. L’appello è che la compagnia di Irvine veda in questi giocatori non un nemico, ma una parte di utenza da riconquistare, evitando così di alienare ulteriormente la community.
Il messaggio si conclude dicendo: “Blizzard rischia di alienare un numero enorme di persone, molto più di quanto qualsiasi mossa di PR o marketing potrebbe fargli ottenere.”
Il sito di Everlook rivendica di aver raggiunto un picco di oltre 9.000 giocatori contemporanei la scorsa settimana, numeri inferiori a quelli di Turtle WoW, ma comunque notevoli. La chiusura definitiva dei server europei è prevista per il 22 settembre.
La notizia ha acceso un forte dibattito su Reddit, dove le opinioni spaziano dal definire Everlook un server già morente, dominato da utenti e bot cinesi, fino a insinuazioni sul suo legame con Turtle WoW o sul fatto che stesse solo cercando un pretesto per chiudere. Ricordiamo invece che i gestori di Turtle WoW non hanno intenzione di arrendersi e hanno rassicurato i fan sul canale Discord ufficiale, dichiarando di essere pronti ad affrontare la battaglia legale e a difendere la loro creazione, a differenza di quanto accaduto sia ora con Everlook che nel 2016 con Nostalrius, server privato chiuso subito dopo aver ricevuto la lettera dei legali di Blizzard. Ma proprio quella chiusura avrebbe poi convinto l’azienda ad annunciare ufficialmente World of Warcraft Classic nel 2017.
Voi che ne pensate di questa situazione? Avete mai giocato su server privati di WoW?


Blizzard!!! AVANTI TUTTTAAAAAAA
Spero spengano i server per riaprirli in Russia così la bella blizzy suca…
Meglio project ascension che quella merda di retail.
Wow doveva morire dopo cata.
ci sta se il gioco è attivo ,è giusto farli chiudere, e che cazzo
In passato ho giocato su diversi server privati ma di altri giochi, mai a quelli di wow perché wow non mi piace.
C’è da dire però che l’unico scopo dei server privati è quello di fare profitto a discapito dello sviluppatore originale.
Quello che raccontano i gestori sono tutte balle: quando si mette in piedi un server privato di un gioco si viola automaticamente il copyright.
Qualsiasi altra argomentazione utilizzata per giustificarne l’esistenza è campata in aria e viene utilizzata per la maggior parte delle volte come scusa, vedasi ad esempio quella di offrire alternative migliori o addirittura nuove esperienze per i giocatori.
Dipende molto dal server come è messo: se è un leaked dell’originale addirittura migliorato o uno emulato pieno di soli bug.
In questi server la parola gratis o free non esiste ma è sempre accompagnata da una forma di pagamento mascherato dal termine “donazione” e in alcuni casi da vere e proprie microtransazioni per estetica e/o aumento del QoL come nel caso di Turte WoW: 1€ corrisponde a circa 10 token salvo offerte; importo minimo 30€.
Da spendere nello shop in game.
Ciao non è vero , molti server privati sono creati o per mandare avanti giochi defunti ma che hanno ancora una piccola fanbase , guarda return of rekoning , archeage, oppure per resuscitare un anima che il gioco ormai ha perso , per esempio wow o anche aion . Poi se tu intendi che alcuni tramite donazioni prendono soldi non ti devi dimenticare che i server hanno dei costi le persone che comunque continuano a lavorarci dietro hanno dei costi , non dico che traino profitto ma piuttosto lo vedrei come un rimborso spese .
Dal punto di vista morale molto spesso nn ci vedo nulla di male , anzi. Poi che ci siano leggi e accordi scritti che vietano di farlo purtroppo questo è un altro discorso a cui nn si può dir nulla .
Balle: nessuno fa nulla gratis, la scusa del sostenere le spese del server o addirittura pagare gli stipendi del personale che ci lavora non regge anche perché nessuno fa un rendiconto di quello che spende e quello che gli entra, hai mai visto uno di questi server privati presentare pubblicamente un bilancio?
Prendiamo il caso di turte wow, sono circa 9.000 giocatori online al gorno, mettiamo che ognuno di loro fa una donazione di 30€ sono 270.000€ il costo dei sever non è manco 1/100 di questa cifra.
Mettere in piedi un server, parallelo a quello ufficiale, rubando e sfruttando il lavoro altrui è sbagliato da qualsiasi punto di vista lo si veda, morale o legale che sia.
Fanno bene.
Fatevi i vostri assets se non volete pagare invece di rubare il lavoro altrui.
Detto da uno che ha zero simpatia per Blizzard.
Esatto, roba illegale adios. Prossimo spero sia sto caz di turtlewow. CHIUDERE!