Crosswind diventa un survival buy-to-play, early access nel 2026

Crosswind diventa un survival buy-to-play, early access nel 2026

Già a marzo vi avevamo parlato di Crosswind, il nuovo titolo indie sviluppato e pubblicato da Crosswind Crew. Il gioco veniva descritto come un “MMO survival free-to-play a tema piratesco”. Tuttavia, quando a luglio abbiamo provato l’Alpha, ci era sembrato più un classico survival che un vero e proprio MMO. Ebbene, si è scoperto che avevamo ragione.

Nell’ultimo devblog gli sviluppatori hanno annunciato la fine dell’Alpha Test e hanno detto che stanno spostando il focus del gioco da un MMO con PvP a un survival cooperativo con endgame PvE. Inoltre hanno cambiato il sistema di monetizzazione: Crosswind non sarà più free-to-play, come inizialmente previsto, ma buy-to-play.

Punto 1. Stiamo cambiando il genere del gioco, orientandolo verso un gioco survival più tradizionale, con la modalità cooperativa PvE come componente multiplayer principale.

Punto 2. Siamo cambiando il modello di distribuzione da free-to-play a un tradizionale gioco buy-to-play.

Punto 3. Il nostro obiettivo ora è portare Crosswind in Early Access su Steam nel 2026, come un gioco survival solido e divertente, che potremo supportare con contenuti e aggiornamenti delle funzionalità nel suo percorso verso la versione 1.0 e, si spera, anche oltre.

 

Evidentemente durante lo sviluppo i developer si sono resi conto che realizzare un MMO con server da migliaia di giocatori è un compito estremamente difficile e complicato per un piccolo studio, a maggior ragione se bisogna tenere in considerazione il bilanciamento tra contenuti PvE e incontri PvP. Come dargli torto.

“Un’altra osservazione importante è stata che la maggior parte dei nostri giocatori proveniva da un background di gioco survival tradizionali”, afferma il team. “Il loro feedback ha reso chiaro che apprezzavano la profondità, il ritmo e l’atmosfera di quello stile rispetto alla struttura di un MMO”.

Questo vuol dire che i giocatori di Crosswind potranno giocare offline, hostare le proprie sessioni, gestire server dedicati e, in futuro, anche giocare usando le mod.

Per quanto riguarda la monetizzazione, gli sviluppatori dichiarano che la maggior parte dei feedback arrivati dai giocatori propendevano per un modello buy-to-play. A detta loro, un modello free-to-play rischiava di portare con sè molte controversie legate a possibili aspetti pay-to-win. Anche qui, come dargli torto?

I developer hanno concluso dicendo che, anche se l’Alpha si è conclusa, vogliono prendersi ancora un po’ di tempo prima di lanciare il titolo in early access, così da migliorare il gameplay, il bilanciamento, l’ottimizzazione e la quality-of-life. L’early access inizierà quindi nel 2026 su PC via Steam, ma la data esatta verrà comunicata più avanti. Segnaliamo che il prodotto non sarà tradotto in italiano.

Qui sotto potete vedere la replica dello streaming dell’Alpha realizzato a luglio. Voi che ne pensate? Preferite il modello buy-to-play o avreste voluto giocarci gratis?

 

 

Fonte 1, Fonte 2

 

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cristianmatrix

ma bo, le sparano grosse poi si ridimensionano

Black80

“a un survival cooperativo con endgame PvE.” Benissimo, evitare come la peste. Classico singleplayer in compagnia. E pensare doveva essere il nuovo atlas. Vomito

Anonymous

Non l’hanno mai detto apertamente ma l’avevano lasciato intendere . Doveva essere un open world pvp full loot sandbox , con piccole zone pve storielle e boss che rilasciano loot arrapanerd. E invece ……. Anzi ti dirò di piu caro plinious , a breve toglieranno la dicitura mmo e inseriranno singleplayer cooperativo. fidati
Ps Sicuramente a te sto genere di giochi piacerà tanto ;)