Dopo il recente abbandono di Matt Firor, ZeniMax Online Studios ha un nuovo capo dello studio, Jo Burba. Burba, che lavora nell’industria videoludica da 20 anni e nel team di ZeniMax da 13, si è presentato alla community di The Elder Scrolls Online con una lettera aperta pubblicata ieri sul sito ufficiale.
Ricordiamo che a luglio Microsoft ha licenziato 9.100 dipendenti e cancellato tre giochi: Perfect Dark, di cui è stato chiuso anche il team di sviluppo The Initiative, Everwild di Rare e Blackbird, il nome in codice del nuovo MMORPG di ZeniMax, che era in lavorazione dal 2018.
Burba è partito proprio da qui e dalla dolorosa questione dei licenziamenti:
Per quanto riguarda il futuro, la recente perdita dei nostri colleghi ha causato un doloroso shock in tutto lo studio. Al momento, abbiamo un approccio che coinvolge tutti e siamo concentrati sull’apprendimento.
In particolare lo sviluppatore ha rassicurato i fan dichiarando che The Elder Scrolls Online non scomparirà (“il gioco non andrà da nessuna parte”) e lo studio continuerà a lavorare su “nuove funzionalità, avventure e miglioramenti”. A tal proposito ricordiamo che a giugno è uscito il nuovo contenuto stagionale, Seasons of the Worm Cult: Part 1.
Abbiamo detto che ci saranno grandi cambiamenti nel mondo di Tamriel all’orizzonte, e questo non è cambiato. Presto vi forniremo ulteriori dettagli al riguardo.
Inoltre il nuovo studio head ha ricordato i suoi esordi nella community di NCSoft, prima per City of Heroes e poi per Tabula Rasa. Burba ha lavorato su The Elder Scrolls Online fin da prima del lancio, diventando infine live services director del titolo.
La lettera si è conclusa citando il messaggio di commiato di Matt Firor:
Grazie a tutti (sviluppatori e membri della community) per tutto quello che avete fatto collettivamente per ESO, per ZOS e per il mondo dei videogiochi. ESO è un’impresa titanica e continuerà a prosperare. E ci sarò anch’io, a vivere nel mio mondo virtuale fantasy preferito. Ci vediamo a Tamriel!
Qui sotto potete vedere il post su X/Twitter di ZeniMax Online Studios, che ha condiviso la lettera di Jo Burba alla community. Voi che ne pensate? Siete rassicurati da queste parole?
Ringraziamo i ragazzi di ESO Italia per la collaborazione.
Please read this letter from ZeniMax Online Studio’s new Studio Head, Jo Burba. https://t.co/Ai1QIE2Zae pic.twitter.com/XkfgcGm7AR
— ZeniMax Online Studios (@ZeniMax_Online) August 1, 2025

Quando succedono queste cose e fanno questi proclami è bene preoccuparsi invece.
Ma Jo Burba può dire quello che vuole, è come chiedere all’oste se il vino è buono. Purtroppo la situazione è tutt’altro che rosea.
“the game isn’t going anywhere” purtroppo ha ragione, il gioco non andrà più avanti. Ha pure detto che ora sono incentrati sull’apprendimento
È il problema di quando si cambia l’organico con gente o nuova o “vecchia” ma che va a ricoprire ruoli differenti lasciati vacanti dal licenziamento di persone di esperienza. Mi vengono in mente (parlando di casi recenti) Star Trek Online e Neverwinter Online: fondamentalmente la loro gestione è stata affidata a gente nuova che di quei giochi non sa nulla e quindi ora invece di sviluppare contenuti e tutto il resto, devono passare il tempo a capire come funziona l’engine, come sono state fatte determinate cose e così via, perché chi lo sapeva ora è da tutt’altra parte.
Nel caso di ESO hanno messo una persona che il gioco dovrebbe conoscerlo, però visto che quando ci sono stati i licenziamenti si parlava di parecchie figure chiave, è facile che sì, il capo abbia esperienza, ma si ritrovi con un team che deve far fronte all’assenza di figure importanti e quindi imparare a fare quel che facevano loro.
E questo difficilmente è un bene per gioco e giocatori.
Che poi ancora non ho capito perché preferiscono allontanare gente con ruolo chiave e con esperienza lasciando figure secondarie o superflue facendo loro ricoprire i ruoli dei predecessori.
E’ più logico che ti tieni strette le figure chiave e mandi via gli altri se proprio devi fare dei tagli sul personale.
Ad esempio questo Jo Burba è stato direttore della community, ruolo inutile, per poi passare a direttore dei servizi live, altro ruolo inutile e adesso promosso a grande capo.
Bah.
Probabilmente perché la gente con esperienza è quella che viene pagata di più e quindi si prova a far fare lo stesso lavoro a gente che costa meno, oppure per dissidi interni, o altri motivi che non sappiamo.
Riguardo all’ipotesi economica, mi fa venire in mente un presunto imprenditore della mia zona, che nel corso degli anni ha rilevato diverse attività tra bar, ristoranti, gelaterie, ecc. Ogni volta il modus operandi è lasciare a casa il personale “storico” (e quindi con esperienza) per sostituirlo con giovanissimi con poca o zero esperienza ma che paga pochissimo. Finché l’ha fatto con i bar, ancora ancora andava bene (complice il fatto che sono locali alla moda e quindi hanno clientela a prescindere) ma quando l’ha fatto nei ristoranti, le cose non sono andate benissimo perché se togli tutti dalla cucina e ci metti gente a caso, i clienti la differenza la notano eccome. E infatti in almeno un caso per non finire gambe all’aria ha dovuto richiamare parte del vecchio personale di cucina.
Chiaro, un mmorpg non è un ristorante, ma direi che il concetto di base è lo stesso.
Beh… no, non puoi fare il confronto con un ristorante.
Se mandi via chi ha programmato il gioco e ci metti uno a caso, anche se sa programmare, si deve imparare tutto il codice e capire dove mettere le mani, quindi in termini economici lo paghi di più, per la precisione il doppio:
1) il tempo per capirci qualcosa
2) il tempo per metterci le mani
purtroppo la tendenza sembra essere all’opposto: abbiamo svariati esempi di studi con TROPPO personale (inutile) e con stipendi assurdamente elevati.
Se vuoi un esempio recente, Assassin’s Creed Shadows, con le sue 2 ore abbondanti di crediti…
E questo ci porta agli incredibili budget di svariate centinaia di Milioni di $ bruciati in prodotti di media-scarsa e Pessima qualità che abbiamo visto negli ultimi anni. Vedi Concord, Unknown 9, “DragAge the Wokeguard”, ecc, ecc, giochi che puntavano praticamente solo ad imporre una certa ideologia, piuttosto che ad essere dei buoni videogiochi.
Costi, principalmente . Normalmente quelli fatti andare via son quelli gli stipendi più alti. Chi taglia quello guarda,non all’operatività o a se sono realmente insostituibili.
Sul lungo periodo non so: è vero che paghi di più chi ha più esperienza e il progetto lo ha seguito ma ti fa le cose molto più velocemente di uno alle prime armi.
Riformare il personale su ruoli del tutto estranei, anche se pagato meno, costa decisamente di più.