Dungeons & Dragons Neverwinter Nights 2: Enhanced Edition, la rimasterizzazione dello storico gioco di ruolo annunciata a giugno, è ufficialmente uscita oggi, 15 luglio.
Uscito originariamente nel 2006, Neverwinter Nights 2 è il secondo capitolo della fortunata saga fantasy ambientata nei Forgotten Realms, sviluppato da Obsidian Entertainment e pubblicato da Atari Interactive, mentre della nuova edizione si è occupata Aspyr, la stessa software house già responsabile di Star Wars: Battlefront Classic Collection, Legacy of Kain Soul Reaver 1&2 Remastered e Tomb Raider IV-VI Remastered.
Neverwinter Nights 2: Enhanced Edition è disponibile su PlayStation, Xbox, Nintendo e PC via Steam e GOG al prezzo di 28,99€. Il prodotto è interamente tradotto e doppiato in italiano, come l’originale.
Questa Enhanced Edition mira a diventare l’edizione definitiva del gioco, comprendendo non solo la campagna base ma anche le espansioni Mask of the Betrayer, Storm of Zehir e Mysteries of Westgate. In particolare Mask of the Betrayer, scritta da Chris Avellone, è ricordata per essere una delle migliori espansioni di tutti i tempi per un GdR.
Quando uscì, Neverwinter Nights 2 era l’esperienza definitiva di Dungeons & Dragons (all’epoca terza edizione) nei videogiochi, come lo è oggi Baldur’s Gate 3 (o, per qualcuno, Solasta).
Inoltre questa Enhanced Edition include anche il comparto multiplayer, con tanto di cooperativa online e PvP. All’epoca il gioco originale era diventato famoso anche perché dava la possibilità agli utenti di aprire e gestire dei server privati persistenti, che col tempo avevano creato delle vere e proprie community di appassionati di roleplay. Non sappiamo se è possibile ricrearli con questa nuova versione.
Qui sotto trovate il trailer di lancio di Neverwinter Nights 2: Enhanced Edition. Al momento il titolo presenta delle recensioni “Nella media” sullo store di Valve, col 52% di valutazioni positive da parte degli utenti.
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Ad Asczor piace videogiocare e soprattutto videogiocare bene. I giochi per lui vanno fruiti sfruttandoli fino in fondo al meglio delle proprie capacità. È per questo che Asczor s’incazza, e non poco, quando i giochi non rispettano i suoi standard di qualità. Però ha sempre le sue buone ragioni per farlo e, al contrario, non manca mai di lodare i giochi meritevoli. Peccato che siano davvero pochi.
