Come è successo anche l’anno scorso alla fine di Secrets of the Obscure, ieri ArenaNet ha pubblicato sul sito ufficiale di Guild Wars 2 la retrospettiva su Janthir Wilds, la quinta espansione che si è conclusa ad inizio giugno con il capitolo Absolution.
Come di consueto nel comunicato sono contenute le parole del director Joshua Davis, che in questi anni ha ricoperto anche il ruolo di un comunicatore capace di fare da ponte tra ArenaNet e la community del titolo, ricca come sempre di feedback e dubbi.
Dopo aver ripercorso tutte le feature introdotte dall’ultima espansione, con particolari riferimenti all’housing, si è parlato delle critiche alla portata degli update, spesso troppo brevi per un’attesa di tre mesi.
Abbiamo ricevuto feedback costanti dalla community: i contenuti aggiuntivi della storia sembravano troppo brevi e la mancanza di una nuova mappa open world rendeva l’aggiornamento notevolmente leggero.
Reazioni simili alla portata della storia hanno seguito la seconda e la terza release, a indicare che il ritmo e la struttura di queste release avrebbero potuto allinearsi meglio alle vostre aspettative.
Per questo nella prossima espansione la struttura “verrà perfezionata”, per dare a ogni aggiornamento maggiore profondità e impatto: la prima release trimestrale dopo il lancio dell’espansione non includerà nuovi contenuti per la storia o la mappa.
Sarà nel secondo e terzo aggiornamento trimestrale che saranno introdotte mappe più ampie e ricca di contenuti, oltre a una storia più lunga e articolata rispetto a quella vista in Janthir Wilds.
L’impegno degli sviluppatori si concentrerà invece sugli aggiornamenti ai sistemi principali e a funzionalità di lunga data che supportano la salute a lungo termine di Guild Wars 2, riflettendo una filosofia di progettazione che mira a “costruire in modo più intelligente, non più in grande”.
Sebbene la quantità totale di contenuti narrativi nell’espansione sembri aumentare leggermente, secondo la compagnia di Bellevue il vantaggio maggiore risiede nella maggiore identità di ogni singola release, unita ai miglioramenti apportati alle mappe open world che consentirà anche archi narrativi più completi e soddisfacenti.
Secondo Davis una delle principali priorità al momento (e probabilmente anche negli anni a venire) è districare anni di complessità accumulata dal sistema che si traduce nel semplificare le funzionalità sovrapposte, ridurre il “debito tecnico” e rafforzare ciò che già rende Guild Wars 2 diverso dai suoi competitor.
La grossa novità arriva però a metà comunicato perchè con la sesta espansione, che verrà presentata il 15 luglio e uscirà ad ottobre, torneranno le elite specialization che, a differenza di come le abbiamo conosciute in passato (l’ultima volta in End of Dragons), non includeranno armi dedicate.
Dopo i teaser delle icone sui social ufficiali e diverse voci nella Subreddit del titolo che avevano predetto questa nuova variante, l’annuncio è stato accolto con favore dalla community che le vede come una buona opportunità per ampliare le personalizzazione delle build e del proprio stile di combattimento. Vedere le due immagini di Paragon e Ritualist, poi, ha creato hype e nostalgia da Guild Wars 1 che male non fa. A volte.
Ognuna di queste introdurrà meccaniche di profession uniche, una nuova linea di tratti, utility skill, skill élite, un’abilità di cura e stili di gioco distinti, senza il vincolo a un’arma specifica.
Oltre a questo il director dice che continueranno ad ampliare i contenuti endgame, inclusi nuovi incontri con modalità sfida e leggendaria. Altrettanto importante sarà rendere questi contenuti migliori, più accessibili e più gratificanti da rigiocare.
Per questo con la prima uscita trimestrale della prossima espansione raid e strike mission verranno unificati in una struttura più coerente, per migliorare la partecipazione dei nuovi giocatori, rielaborare parti dell’interfaccia utente, semplificare le ricompense e investire in sistemi che aiutino i contenuti di gruppo a essere più facili da affrontare e più significativi da seguire. Insomma tutto quello che la community chiede da anni e che la “nuova gestione” ArenaNet sembra abbia intenzione di portare avanti.
Guild Wars 2: Janthir Wilds ci ha aiutato a capire dove impegnarci di più, dove semplificare e come ascoltare meglio le esigenze dei nostri giocatori. Il vostro feedback non solo ci ha colpito, ma ha anche rimodellato il nostro modo di concepire il gioco e di sviluppare ciò che verrà dopo.
È questo “dopo” che ha fatto sorgere alcuni dubbi, visto che se negli anni passati a quest’ora avevano già annunciato una quinta e una sesta espansione, ora si parla “solo” di futuro e non di un’altra espansione in lavorazione, prodotto che di norma dovrebbe già essere in cantiere.
La scelta di non specificarlo è voluta per non aggiungere troppa carne al fuoco? Verrà annunciata a metà luglio con la presentazione della nuova espansione che uscirà ad ottobre? Ancora non lo sappiamo, ma è certo che ArenaNet ha diversi progetti per le mani e potrebbe stupirci continuando la serie delle mini-espansioni.
In conclusione Joshua “Grouch” Davis ha postato un piccolissima roadmap estiva che comprende alcuni eventi in gioco e l’arrivo dell’annuale Festival of the Four Winds. Infine vi ricordiamo che fino a domani, 10 luglio, sono ancora attivi i Saldi Estivi, con sconti fino al 60% su Guild Wars e Guild Wars 2.
Voi cosa ne pensate? Avranno capito gli errori commessi?

Gamer Bucolico, Farmatore seriale, fin da bambino si prende una tremenda cotta per il mondo dei videogiochi. Approda su Guild Wars 2 dove, da anni, spaccia materiali T6 e pessime idee. Quando non sta su Tyria si abbuffa di serie TV o cerca di tornare giovane giocando a Magic. Coltiva Fastidio e false speranze mentre cerca di prendere un 18 all’esame di Morale Jedi.



ti adoro caro gw2 ma è tempo di pensare al terzo, vi pregoooo
Se continuano a lavorare su Guild Wars 2, il terzo capitolo nel 2030 riusciremo a vedere il primo teaser.
Vabbè tanto sarà questione di tempo ormai, è palese che stanno lavorando sul terzo, lo fanno per supportare il due fino alla fine; comunque ben vengano ste nuove spec dato che nelle ultime espansioni si sono un po persi. In generale GW2 è ancora un gran bel mmo, e non a caso lo si trova nella sezione migliori mmo !
Vabbè, è come dire che Rockstar continuando a supportare GTAV/GTA Online, non avrebbe potuto lavorare a GTA VI.
Generalmente in questi casi ci sono due team separati, uno più piccolo che continua a creare contenuti per il titolo già esistente e uno più grande che si dedica allo sviluppo del nuovo gioco. Questo succede un po’ in tutti gli studi, quindi non è nulla di strano, anche perché una volta che un gioco esce, poi per fare DLC, patch, ecc, serve una forza lavoro tutto sommato ridotta, quindi il resto dei dipendenti che ha lavorato allo sviluppo che fa? O lo si licenzia/si termina la collaborazione se sono esterni, oppure li si mette al lavoro su nuovi progetti.
Del resto l’esempio più calzante lo abbiamo proprio in casa loro: ai tempi hanno continuato a supportare il primo GW e nel frattempo hanno sviluppato il 2.
Non vedo perché non possa essere la stessa cosa per il 3.
Non c’è paragone tra i due, gli aggiornamenti di GTA non sono paragonabili a quelli di un MMORPG con espansioni a pagamento.
Guild Wars 1 non è un vero MMO, ma piuttosto un RPG cooperativo con la possibilità di giocare insieme ad altri. Si tratta di due generi diversi, con una differenza sostanziale nel tipo di sviluppo richiesto tra i due capitoli.
Se le ultime due espansioni di Guild Wars 2 non sono state all’altezza, come già sottolineato da un altro utente sopra, è probabilmente perché il team sta concentrando gli sforzi sul terzo capitolo. A mio parere, è meglio focalizzarsi sulla qualità di Guild Wars 3, piuttosto che dividere le risorse dei membri tra Guild Wars 2 e il nuovo capitolo a cui stanno lavorando.
Al momento l’unico motivo per cui sappiamo dell’esistenza di GW3, è perchè NC Soft, quando gli investitori nel 2024 le hanno chiesto di dare delle rassicurazioni dopo l’anno disastroso, hanno detto “mah, si…c’è Arena net che ha l’IP di guild wars che va abbastanza bene…ora lavorano al terzo capitolo pure…”
Fine, that’s all. non hanno mai detto altro sul titolo, anzi, dopo è stato detto che il progetto era “In the Review Stage, and the start of development has not been finalized yet”; in pratica non avevan manco ancora cominciato a lavorarci.