Dune Awakening: lettera aperta di Funcom, il Deep Desert diventerà meno PvP

Dune Awakening: lettera aperta di Funcom, il Deep Desert diventerà meno PvP

Funcom, la software house di Dune: Awakening, l’MMO survival open world ambientato su Arrakis disponibile dal 10 giugno, ha deciso di intervenire per chiarire alcuni aspetti legati all’endgame e, in particolare, al ruolo dei giocatori PvE, dopo i numerosi commenti e le preoccupazioni sollevate dalla community. Il direttore creativo Joel Bylos ha infatti pubblicato una lettera aperta alla community.

Fin dall’inizio, gli sviluppatori hanno ribadito che non è loro intenzione obbligare chi preferisce un approccio PvE a partecipare a sistemi PvP in cui non ha interesse. L’obiettivo resta quello di permettere a tutti, indipendentemente dallo stile di gioco, di accedere ai contenuti dell’endgame.

Molti utenti però si sono lamentati del Deep Desert e hanno segnalato di sentirsi esclusi dall’endgame a causa dell’elevata competitività di questa zona, dominata da dinamiche che scoraggiano chi preferisce un’esperienza più solitaria e tranquilla. Per questo motivo, presto alcune aree del Deep Desert verranno modificate e diventeranno zone Partial Warfare (PvE), dove si potrà esplorare e raccogliere risorse preziose senza dover per forza temere uno scontro con altri giocatori. Le zone più profonde, invece, resteranno come sono: pericolose, competitive ed estremamente gratificanti.

Parallelamente si sta lavorando su numerosi aspetti del PvP stesso, che necessita ancora di miglioramenti. I primi interventi riguardano gli Ornitotteri Scout, i velivoli leggeri usati per attraversare il deserto, che vedranno ridotta la loro manovrabilità e velocità quando equipaggiati con razzi, mentre il sistema di propulsione garantirà un bonus di velocità massimo a prescindere dalle ali montate. Inoltre verrà introdotto un nuovo lanciarazzi T5 per la fanteria, al fine di migliorare il bilanciamento tra combattimenti a terra e veicoli.

Il Deep Desert, nelle intenzioni del team, dovrebbe sempre lasciare ai giocatori un margine di scelta. Se si è attenti e preparati non è necessario combattere, si può ritirarsi e mettere in salvo ciò che si è guadagnato fino a quel momento. Lo scontro dovrebbe avvenire solo quando entrambe le parti lo desiderano, magari per il controllo di punti strategici, stazioni di ricerca, isole di risorse o i preziosi depositi di spezia.

Sul fronte delle dinamiche di combattimento, il team punta a un equilibrio tra fanteria, veicoli terrestri e aerei, con ruoli chiari e contromisure efficaci. I velivoli saranno sempre fondamentali per spostarsi rapidamente, ma non devono dominare anche i combattimenti diretti. Sono già in cantiere modifiche per incentivare gli scontri a terra e valorizzare le costruzioni e gli avamposti dei giocatori.

Un altro punto centrale dell’endgame è il sistema del Landsraad, pensato per stimolare il conflitto tra le fazioni, la politica interna tra le gilde e offrire obiettivi quotidiani e settimanali a giocatori singoli e gruppi. Si tratta di un approccio familiare ai veterani degli MMO, con attività che permettono di guadagnare voti presso le Case del Landsraad per ottenere ricompense personali e collettive.

Al momento, però, anche il Landsraad è in una fase embrionale, con attività piuttosto semplici come consegne di materiali e richieste di crafting. Gli sviluppatori promettono che il sistema si arricchirà nel tempo con missioni più varie, dungeon con boss, contratti speciali, incarichi con oggetti non accumulabili e, se in futuro verranno introdotti, persino raid. Il Landsraad è il contenitore che ospiterà tutte queste attività finali, che cresceranno e si diversificheranno progressivamente. Infine, il team ha confermato che i contenuti endgame continueranno a espandersi con nuove attività PvE, sia gratuite che a pagamento, attraverso DLC ed espansioni.

Ricordiamo che Dune: Awakening è buy-to-play, non ha abbonamento mensile e continuerà a essere supportato con aggiornamenti gratuiti, nuovi contenuti e funzionalità. Il gioco è acquistabile su Steam in tre diverse edizioni: la Standard Edition da 49,99€, la Deluxe Edition da 69,99€ (che include il Season Pass con quattro DLC) e l’Ultimate Edition da 89,99€ (che contiene anche la colonna sonora digitale, diversi bonus e skin esclusive).

Con la release è disponibile il primo di questi DLC, intitolato Fauna di Arrakis, che include quattro statue decorative per la base: Statua di verme delle sabbie, Statua di chirottero, Statua di kulon e Statua di muad’dib.

Dune: Awakening sembra già essere un grande successo, con oltre un milione di copie vendute in due settimane. La storia del gioco non segue quella dei libri di Frank Herbert: si tratta infatti di una storyline alternativa in cui Paul Atreides non è mai nato, gli Atreides e gli Harkonnen sono in guerra e i Fremen scomparsi. L’assenza di Paul Atreides crea un vuoto di potere che porta inevitabilmente a nuove guerre per il controllo di Arrakis.

Al momento Dune: Awakening ha un Metascore di 80 su Metacritic e presenta una media delle recensioni “Molto positiva” sullo store di Valve, con l’83% di valutazioni positive da parte degli utenti. Il prodotto è tradotto in italiano nell’interfaccia e nei sottotitoli.

Se siete interessati potete entrare nel gruppo Facebook di Dune Awakening Italia. Infine potete leggere l’elenco ufficiale dei server aperti per il lancio di Dune: Awakening. Segnaliamo che il server di riferimento per la community italiana è Solaria.

Qui sotto potete vedere la replica dello streaming congiunto realizzato da Plinious e CyberLuk. Voi ci state giocando? Che ne pensate?

 

 

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GamesQuitter

Pvp open ripeto negli mmo non è concepibile, farlo istanziato tipo bg di wow o zona nera di the division è la formula del successo sugli mmo.

La confraternita dei nerf 2 la vendemmia

Soprattutto se da come sto capendo è quasi tutto CLIENT SIDE, un’altra volta lo stesso errore, in pratica i cheater stanno facendo man bassa di ogni tipo di hack ed exploit, video prova di speedhack, aimbot, permessi “SOLATI” per basi, casse, veicoli, possono entrarti ovunque, spawnare npc, si vede in un video che questo hacker spawna npc a caso in una base di un PLAYER!!! LOL, e poi senza un motivo apparente li killa instant e li lascia lì.
E’ l’inizio della fine, CLIENT side, solito errore, adesso si riempirà di cheater e sarà impossibile giocare, ho visto scene apocalittiche in cui ti l’elicotterino spinge addosso ad una carrier volante, la spinge fino a farla scendere, il player esce per colpire l’elicotterino con il laser, e paffete, gli frega la carrier fregandosene dei permessi, la porta in base, la smonta e…beh fine dei giochi.
Ma come su CONAN, non mi stupisce, ora voglio proprio vedere la Funcom che fa stavolta, su Conan si è praticamente arresa, hanno vinto gli hacker, ma l’ho sempre detto, basi volanti, basi imprendibili, invisibilità, speedhack, tutta roba che rendeva il gioco impossibile da giocare in pvp.
Auguroni a tutti quelli che incontreranno sti hacker…buon viaggio nella spezia…!

VELV

Se il PvP è e rimarrà il cuore del gioco, è giusto che resti l’attività core e che chi la pratica si senta ampiamente ricompensato. Allo stesso tempo, il Deep Desert è enorme e secondo me c’è spazio per dedicarne una porzione ad esperienze PvE significative. Questo non toglie nulla a chi ama il PvP, anzi: chi entra nel Deep Desert per combattere continuerà ad avere la sua sfida e la sua adrenalina. Ma chi invece entra per esplorare o farmare PvE lo fa perché magari sa di non essere competitivo nel PvP e cerca comunque un modo di contribuire alla fase endgame.
Il punto cruciale, a mio avviso, è come Funcom deciderà di gestire l’“appetibilità” del PvP. Deve esser chiaro e trasparente che chi accetta di mettersi in gioco nel PvP viene premiato in modo sensibilmente più ricco e significativo rispetto a chi si limita a giocare in PvE. In questo modo si incentiva chi ama lo scontro e la sfida senza costringere chi invece non è portato per il PvP a diventare solo “carne da macello” nel deserto. Il Deep Desert dovrebbe essere visto come un luogo dove chi entra sa di correre dei rischi, ma è invogliato a farlo perché può portare a casa ricompense straordinarie. Non come un forno crematorio a cui sei obbligato ad accedere solo per soddisfare l’ego dei gankers.
Se gestito bene, questo sistema potrebbe permettere a entrambe le anime del gioco di convivere e prosperare: chi cerca la competizione PvP si sentirà valorizzato e chi preferisce esplorare e giocare in PvE troverà una sua strada per contribuire alla ricchezza e alla longevità dell’universo di Dune.

Erebo

Fa cagare il DD solo PvE…Un mare di sabbia con 2 attività in croce ripetitive e grindose da fare. Questa gente sta fuori di testa senza bisogno della Spezia…

Bardo

“Some areas of the Deep Desert will now be flagged as “Partial Warfare (PvE), while the deepest parts of the Deep Desert will remain as they currently are – high reward, high risk areas”
Prima di dare del fuori di testa ai developers magari bisognerebbe leggere e capire quello che han detto…..

La confraternita dei nerf 2 la vendemmia

Ma no non ha detto nulla di tanto sbagliato, io ogni volta che vedo uno streamer o uno you tuber ma anche gli stessi programmatori in streaming, nel 90% del tempo sai che vedo? sto elicotterino che vola nel deserto di conan, questo vedo, non ha tutti i torti, capisco che il film sia quello, capisco l’ambientazione è quella, ma sta diventando un simulatore di volo più che un sandbox.
Comunque il pvp è il fulcro centrale, dato che il pve è veramente basico e mediocre, quindi puntassero su quello e forse la Funcom stavolta ha trovato il giusto epicentro, certo toccherà vedere la community di T&L che farà appena esce un’altro online…eh quello è un mistero misterioso.

Bardo

1 milione di copie.
Numeri su discord ancora in continua ascesa, 212k al momento.

Molto bene.

Devono solo trovare un buon bilanciamento tra pvp e pve e ci stanno provando.

La confraternita dei nerf 2 la vendemmia

Allora su steam charts sono calati e anche parecchio così come i voti, Discord conta nulla, inoltre il tuo caro T&L sta a numeri infimi dopo manco 5 mesi, come mai? non dicevi che avevo torto? sono i player di T&L che si sono ora stabiliti lì su DUNE, appena uscirà un’altro sandbox i numeri caleranno talmente di botto che rimarranno due gatti, inutile che posti sti numeri di discord, posta i player in gioco, l’unica cosa che può salvare DUNE e ti ho dato ragione su questo è il pvp, ma vedo che i lor signori già ci stanno ripensando visto che la community di T&L si sta lamentando e vuole tutto pve…speriamo non facciano questo errore, impediteglielo che la community del pvp insorga o sarà la fine della fine.

Bardo

Che su steam siano calati è normale, non è più la novità del momento, l’ importante è che si assesti su buoni numeri.

Il fatto che Discord non conti a mio avviso è completamente falso, la metrica di Discord è importante, chi è sul discord è perchè è realmente interessato al gioco sul lungo periodo e non sta solo cavalcando l’ hype del momento.

Comunque il peak di player in gioco di ieri sono 130k, che per un survival/mmo non mi pare facciano schifo.

Riguardo T&L io ho detto, e continuo a dire, che è un buon gioco.
Un buon gioco molto di nicchia visto il focus che ha.
Detto questo non ci sto giocando perchè non ho abbastanza tempo per dedicarmi a più di un titolo e preferisco DA.

La confraternita dei nerf 2 la vendemmia

quei 130k buona parte anzi diciamo quasi tutti saranno quelli proprio di T&L, comprese le gildarelle che si sono affrettate ad entrarvi subito per fare ganking, appena si stuferanno e passeranno ad altro, rimarrà di nicchia come Conan.

La confraternita dei nerf 2 la vendemmia

Invece della situazione hacker che mi dici Bardo? sai notiziole, che su internet ha fatto il boom tra video e post? speedhack, aimbot etc etc, quindi oltre al vermone strabuggato e la tempesta tempestosa ora si sono aggiunti player con la VPN a distruggere quel poco che funzionava sto vedendo, e la Funcom che fa? dorme? o sta prendendo provvedimenti? non cominciare a rispondermi e ma gli hacker sono da tutte le parti, si si ovvio, ma nel 2025 un gioco nuovo di zecca, magari due contromisure moderne si possono e si potevano prendere, sennò stiamo sempre lì, come dico io nessuna innovazione, sempre la stessa giostra.

Luisen

I carebear vincono sempre, la storia stessa degli mmo insegna e questo COSO non è da meno.
Buon divertimento a tutti coloro che si faranno del bel sano PVE.