Dune Awakening: in arrivo modifiche al Deep Desert e un grande update a luglio

Dune Awakening: in arrivo modifiche al Deep Desert e un grande update a luglio

Funcom, gli sviluppatori di Dune: Awakening, l’MMO survival open world ambientato su Arrakis disponibile dal 10 giugno, ha recentemente condiviso dettagli interessanti durante un’AMA su Reddit, delineando i suoi piani per i prossimi aggiornamenti.

Anche se per i grandi contenuti narrativi e PvE bisognerà attendere l’arrivo dei DLC, già a inizio luglio arriverà un grande aggiornamento pieno di miglioramenti alla quality of life pensato per rispondere ai feedback della community.

Scott Junior, produttore esecutivo del gioco, ha spiegato che l’update è attualmente in fase di test e comprenderà numerose modifiche. Ha promesso che le patch note complete verranno condivise non appena l’aggiornamento sarà pronto per la fase di test pubblico. Tra le modifiche più richieste che potrebbero far parte del pacchetto ci sono il miglioramento del sistema di costruzione della base, contenitori per lo stoccaggio, la possibilità di dare un nome ai veicoli e un comodo comando per depositare tutta l’acqua con un solo tasto.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti più sostanziosi, Junior ha chiarito che ogni grande update verrà pubblicato in concomitanza con un DLC e includerà nuovi contenuti narrativi e nuove attività PvE. L’obiettivo dello studio è di mantenere una cadenza regolare, con rilasci previsti ogni 3-4 mesi.

Sul fronte del PvP, uno degli aspetti più discussi dalla community, il senior game director Viljar Sommerbakk ha confermato che il ricognitore ornitottero non perderà i suoi razzi, ma il team sta lavorando affinché le sue prestazioni cambino in base all’equipaggiamento installato. Per quanto riguarda il PvP nel Deep Desert, Sommerbakk ha indicato che sono in fase di elaborazione modifiche su tre fronti principali: spingere i giocatori a fare scelte strategiche nei loadout, garantire un gameplay reattivo e chiaro in ogni momento e risolvere i problemi tecnici, come la desincronizzazione dei movimenti e l’inaffidabilità nell’attivazione delle abilità.

Uno dei temi più gettonati nell’AMA è stato il desiderio di avere più contratti settimanali per i giocatori PvE, così da non esaurire rapidamente le attività. Il direttore creativo Joel Bylos ha confermato che ci sono piani per aggiungere nuovi contratti in tutte le aree di gioco, compresi quelli legati al Landsraad e al Deep Desert. Ha inoltre assicurato che il team è consapevole delle critiche riguardo a incarichi troppo difficili per chi gioca in solitaria o che si bloccano troppo presto, e che verranno apportati cambiamenti al sistema di ricompense per renderle più adeguate all’impegno richiesto.

 

 

Ricordiamo che Dune: Awakening è buy-to-play, non ha abbonamento mensile e continuerà a essere supportato con aggiornamenti gratuiti, nuovi contenuti e funzionalità. Il gioco è acquistabile su Steam in tre diverse edizioni: la Standard Edition da 49,99€, la Deluxe Edition da 69,99€ (che include il Season Pass con quattro DLC) e l’Ultimate Edition da 89,99€ (che contiene anche la colonna sonora digitale, diversi bonus e skin esclusive).

Con la release è disponibile il primo di questi DLC, intitolato Fauna di Arrakis, che include quattro statue decorative per la base: Statua di verme delle sabbie, Statua di chirottero, Statua di kulon e Statua di muad’dib.

Dune: Awakening sembra già essere un grande successo, con un picco di 189mila giocatori simultanei su Steam. La storia del gioco non segue quella dei libri di Frank Herbert: si tratta infatti di una storyline alternativa in cui Paul Atreides non è mai nato, gli Atreides e gli Harkonnen sono in guerra e i Fremen scomparsi. L’assenza di Paul Atreides crea un vuoto di potere che porta inevitabilmente a nuove guerre per il controllo di Arrakis.

Al momento Dune: Awakening ha un Metascore di 80 su Metacritic e presenta una media delle recensioni “Molto positiva” sullo store di Valve, con l’84% di valutazioni positive da parte degli utenti. Il prodotto è tradotto in italiano nell’interfaccia e nei sottotitoli.

Se siete interessati potete entrare nel gruppo Facebook di Dune Awakening Italia. Fino al 24 giugno, poi, sono attivi i Twitch Drop per chiunque seguirà una diretta dedicata al titolo per almeno mezz’ora, un’ora o due ore. Infine potete leggere l’elenco ufficiale dei server aperti per il lancio di Dune: Awakening. Segnaliamo che il server di riferimento per la community italiana è Solaria.

Qui sotto potete vedere la replica dello streaming congiunto realizzato da Plinious e CyberLuk. Voi ci state giocando? Che ne pensate?

 

 

Fonte 1, Fonte 2

 

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Bardo

Dai, stanno lavorando sodo per migliorare l’ esperienza di gioco per tutti gli stili di players
https://duneawakening.com/news/a-message-from-the-creative-director-on-pve-and-pvp/

Personalmente penso ci debba essere spazio per tutti, più gente è contenta con il gioco meglio è.Basta che non ne snaturino l’ essenza.

CM@TRIX

E dai si danno da fare. ottimo, io continuo a divertirmi. ha superato la prova a tempo e ore di gioco.

Mhanz

Il 90% dei giocatori è PvE, mentre i pvp player sono tossici, classico da survival…..se vogliono mantenere il gioco attivo spero che aggiungano davvero contenuti pve per tutti così che anche noi possiamo arrivare al endgame

Bardo

E per quale ragione i PvPers sarebbero tossici?
A me pare molto più tossico dare del tossico ad una intera categoria di giocatori.

La confraternita dei nerf 2 la vendemmia

Beh qui devo dare ragione a Bardo, incredibile, se levi il pvp a Dune è la fine sul serio, aggiungere contenuti pve…e che ti devono aggiungere? hanno voluto l’ambientazione di DUNE? e quella è che ci devi mettere i mostri? creature dell’incubo? dimmi, la spezia lì serve solo per sniffarsela invece che viaggiare nello spazio, quindi altri pianeti non se ne parla proprio, perciò quello è, il pvp è la parte centrale del gioco, e mettere contenuti end game facilmente ottenibili senza rischiare nulla annullerebbe l’unico interesse che hanno i player per quel gioco, stavolta Bardo ha ragione, i pvpers non sono tossici, giocano il loro ruolo fondamentale, giusto che te la devi rischiare nel pvp, vuoi il tier6? (che poi mi devi spiegare a che ti serve se non fai pvp) e allora rischiatela e spera che i gankerini non ti colpiscano, ma questo succese in ogni sandbox o mmo full pvp o semi come questo.
Pensa io credevo il contrario, che il pvp era farlocco, e invece ti devo dire che non è affatto male, anzi spero proprio che continuino ad aggiornarlo su quella strada, e non aggiungere copy/paste contenuti pve senza senso, che poi con quell’ambientazione oltre il vermone che ti devono aggiungere?

VELV

Mettete al riparo le macchine ! Dopo questo post, dove c’è un minimo di positività su DUNE, sicuramente grandina.

La confraternita dei nerf 2 la vendemmia

Beh dopo aver visto roba tipo Crhono schifo, è normale che anche DUNE si rivaluta, ma anche T&L, ma anche NW, cioè se era questo che doveva salvare il genere degli mmo, quelli usciti ultimamente sono capolavori.
E poi qui ha ragione da vendere Bardo, speriamo non ascoltino i soliti lamenti dei pve incalliti, per una volta che forse la Funcom sta facendo un minimo di gioco pvp abbastanza decente, non lo ammorbidiamo per favore, il pve è scialbo e completamente noioso, dopo 70-100 ore di gioco hai praticamente visto il 99% del gioco, è la parte pvp interessante, è quella che devono sviluppare meglio, anzi levassero sto vantaggio enorme con gli elicotterini, vedo come pvp nella maggioranza dei video solo quello, sembra un simulatore di volo, io vorrei più raid di basi, più cattiveria, più distruzioni, magari allentare sto vermone e sta tempesta, e fare in modo che le basi durino di più, dare più incentivi per il pvp, mettere pure la possibilità di prendere il vermone come nel film e raidare gli altri, insomma di idee ce ne sarebbero a iosa, ma non nel pve, nel pvp, quel mondo, quella storia, quella lore è nata per fare un titolo incentrato sul pvp, in un pianeta deserto con sti 4 npc tutti uguali e sto vermone pure spesso laggoso e buggato, non vai da nessuna parte, invece il lato battaglie fra player se sviluppato bene potrebbe essere l’arma vincente, e se io sto cominciando a diventare positivo vuol dire che veramente c’è un’anima dentro DUNE, non roviniamola con la storiella mettiamo contenuti pve, ci sono già giochi con un sacco di contenuti pve, basta farmare e grindare come un criceto coreano, è ora di gioco vero, di vero gameplay e di vero survival pvp, sganassoni a tutto campo, se perdi perdi, se vinci vinci se vieni sotterrato nella sabbia pazienza ma è lì il divertimento vero.

VELV

Non mi piace dirlo , ma ti sto volendo un po’ di bene

CM@TRIX dj PRODUCER.

sono tossici perchè ti hanno svuotato inventario?hahahha

Magister Equitum

Che boiate sparate è un gioco bilanciato apposta per scappare dai gankers e facilitare il farming, con una percentuale di rischio quasi pari a zero. Se non siete capaci neanche qua vi conviene lasciar perdere il genere e non rompere i maroni a noi e a Funcom. Potete giocare tantissimi survival coop single player full pve. Andate a whinare altrove.

Erebo

Sarebbe vero se il DD fosse un ambiente creato per essere only pve. Ma tu non vuoi giocare nell’area only pve del DD per più di 20-30 h fidati. Tra una settimana al max la gente inizierá a lamentarsi a chiedere nuovi Point of Interest più complessi, nuove mappe, nuove tecnologie e piu varietà. Nessuno di loro approccerà a un gameplay diverso perché non saranno stati spronati a farlo, semplicemente passeranno a giocare altrove. Sarà impossibile per Funcom tenere il passo, una zona come hagga con 100 ore al max di gameplay (pure abbastanza meh in quanto a varietà…) gli ha richiesto anni di sviluppo. Non puoi pianificare un end game solo pve due settimane dopo il lancio. Né i giocatori né i manager sanno queste cose, per quello ci sono i game designer.

Erebo

Io spero solo che Bylos abbia compreso che l’unico modo per assicurare buoni numeri costanti e non di nicchia assieme alla longevità in un mmo persistente come Dune al giorno d’oggi è che tramite il gameplay guidato si portino i giocatori lentamente a riscoprire nuovamente cosa sia il gameplay emergente (io ci vedo questo suo scopo). Questo è la BASE e il fondamento del genere mmorpg e non le quest e i raid. Un tempo su questo gameplay veniva costruito il gioco e poi venivano aggiunti i contenuti “guidati” (theme). Quella fu l’età d’oro degli mmorpg.
Purtroppo molti oggi non sanno “costruirsi” un gameplay e si affidano totalmente a quello che gli viene propinato (es. achievement hunter) prima di annoiarsi o se sono molto fortunati trovano ancora sporadico giocatore che come i gm nei giochi di ruolo cartacei glielo sanno offrire e riscoprire.