Mainframe Industries, la software house di Pax Dei, l’MMORPG social sandbox che da giugno 2024 è disponibile in early access, sta attraversando un brutto periodo.
Il team ha annunciato una ristrutturazione interna che comporterà il licenziamento di circa un terzo del proprio personale, passando così da 60 a 43 membri.
La comunicazione è stata data all’interno del server Discord ufficiale ed è riportata in calce all’articolo. La scelta è definita “necessaria per garantire il futuro” dello studio e assicurare il continuo dello sviluppo di Pax Dei.
Nonostante il ridimensionamento, la software house rassicura la community e prosegue dicendo che la visione dietro il titolo resta intatta.
Il nostro impegno è più forte che mai. Lo dobbiamo a tutti, specialmente a coloro che stanno lasciando lo studio. Tuttavia, vogliamo essere trasparenti: con un team più piccolo, i progressi saranno più lenti. Costruire un MMO con 60 persone era già una sfida enorme – farlo con meno richiederà ancora più resilienza, passione e concentrazione.
Sul fronte dei contenuti, Mainframe ha confermato che il terzo aggiornamento, Verse 3, è in lavorazione ed è atteso per la primavera, anche se potrebbe subire un leggero rinvio di alcune settimane. Resta comunque confermato l’obiettivo del lancio completo del gioco entro la fine del 2025.
Ricordiamo che per giocare a Pax Dei è necessario acquistare uno dei tre Founder’s Pack disponibili su Steam a partire da 29,99€. Al momento le recensioni dell’utenza sono “Nella media“, col 64% di valutazioni positive da parte degli utenti sullo store di Valve. I server per l’Europa sono tre: Mimir, Artemis (roleplay) e Bran. Segnaliamo che il prodotto non è tradotto in italiano.
Qui sotto trovate la replica del primo streaming congiunto tra Plinious e StrayDogTV. Voi che ne pensate di questi licenziamenti?


Steamdb dice che è rimasto con 433 giocatori contro gli 11500 del debutto della early, numeretti all’inizio e morto adesso.
Niente di nuovo: già vedendo il survey per partecipare alla beta, che era a tutti gli effetti più una candidatura ad un colloquoio di lavoro, si sapeva che non avevano la minima idea di come andare avanti.
Hanno introdotto tanti vincoli e hanno reso le cose difficili: così non si attraggono potenziali giocatori, si allontanano… e senza giocatori non si va da nessuna parte.
E allora? dove sono quelli che mi davano addosso? che avevo detto io? servono i soldi per un mmo non le chiacchiere e questo era chiaro e lampante dall’inizio, da quando è uscito e l’ho visto in streaming sapevo che avrebbe toppato, ero fiducioso si all’inizio, ma appena sono riuscito a vederlo su twitch e capire le meccaniche disastrose tipo i claim e l’rng nel crafting, l’ho detto e scritto più volte la totale disfatta che nel tempo (poco) lo avrebbe colpito, ma niente sempre con sti pollici giù, e mò? dove so sti pollici? aspe che non vedevo l’ora, lo devo fare, lo devo dire…ve LO AVEVO DETTO.
Ma guarda, io invece ti metto il pollice su :D perché è un discorso già affrontato altre volte… Falliscono mmo con grossi budget e gente con curriculum importanti a metterci la faccia, figuriamoci cosa possano fare nel 2025 (specifico perché 20 anni fa le cose erano diverse, i costi erano minori ecc ecc) progetti basati su budget ridotti, numero di persone ridotto ecc ecc, che però hanno ambizioni troppo grandi. Perché poi il problema è sempre quello: per creare attenzione si fa il passo più lungo della gamba promettendo troppe cose, più di quelle che si potrebbero realizzare.
Poi sarò pessimista io, ma anche se ci sono nel comunicato le solite frasi rassicuranti di rito (non cambierà nulla e bla bla bla) una cosa come questa io la vedo come l’inizio della fine. E non lo dico con cattiveria perché mi dispiace per le persone licenziate, per chi ha finanziato il progetto, per chi ci crede ecc ecc, ma vedendo i tanti precedenti che ci sono stati nel corso del tempo e volendo essere realisti, questo non è un buon segno. Poi per carità, felicissimo di essere smentito se le cose dovessero andare per il meglio e il gioco rinascere e attirare giocatori, ma per ora…
Si ma anche un progetto fatto da poche persone potrebbe avere un grosso successo, guarda ad esempio Velheim, poche idee originali e via, anche un sandbox o un mmo potrebbe avere stessa sorte se pensato bene, con meccaniche giuste e soprattutto con un’idea base solida, se ogni 5 minuti cambi idea, metti cose viste e straviste, fai scelte discutibili come il famoso claim piccolino che può essere messo praticamente a 2 cm dal tuo, bloccandoti addirittura l’uscita, ho visto cose assurde su youtube, metti l’rng sul crafting…sul crafting!!…ma già un sandbox survival è farmone di suo, mettici pure che su 100 di ferro 10 mi riesce e il resto lo butto e io ti mando a….BIP, e allora poi di che ti lamenti?
Un gioco va pensato bene, se tu metti una formula vecchia di 15 anni e la ristrutturi solo graficamente, addirittura la peggiori, otterrai la fine prematura del titolo in pochi mesi, punto.
E poi sdoganassero sto pvp full hardcore, ma basta farli pvecentrici, ecco poi che succede, con sta scusa che poi sarebbe di nicchia io sto sempre vedendo che poi di nocchia rimane anche quello al 99% pve, ma la gente dopo che ha costruito e farmato qualche dungen che fa? si mette sulla spiaggia come Plinius a prenere il sole? ma andiamo ci vuole coraggio, osare, idee originali, basta con copiare sempre le stesse formule non funziona, ormai è chiaro e palese che non funziona, anche ora lo stesso DUNE, ma a che serve che io non ti posso raidare la base principale? ma la storia non era la conquista del pianeta, della spezia e la distruzione della casata avversaria? no in pratica è Planetside 2 con wipe settimanale che si ricomincia a fare pvp senza senso nel territorio pvp appropriato senza che le basi principali delle casate vengano scalfite, proprio come il film e il libro, uguale uguale…
C’erano dubbi? Già al lancio praticamente era quasi un gioco di “nicchia”, dispiace per loro ovviamente ma purtroppo il mercato è nefasto.