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Intrattenimento videoludico: verso i mondi virtuali

Intrattenimento videoludico: verso i mondi virtuali

Il primo videogioco nasceva nel 1959, si tratta di Tennis for Two. Allora e negli anni seguenti il videogioco era tuttavia appannaggio di pochi, un tipo d’intrattenimento scelto da pochi, insomma, di nicchia. In seguito, invece, le cose sono un po’ cambiate, i videogiochi hanno conquistato il mercato, superando altre forme di gioco e di intrattenimento, diventando la scelta condivisa di tantissimi ragazzini, bambini e, perché no?, anche adulti. Detto questo, il mondo dell’intrattenimento videoludico è davvero ampio e oggi ha raggiunto forme di gioco sempre più reali, come la realtà dei mondi virtuali immersivi. Ecco le ultime novità.

 

Intrattenimento videoludico

Con il termine “intrattenimento” s’intende tutto ciò che è passatempo, divertimento, ciò che può “intrattenere piacevolmente”.

L’arte di intrattenere comprende una moltitudine di attività, dall’hobby che ognuno può avere, alle cose che si possono fare nel tempo libero a disposizione, da ciò che diventa passione di ognuno al gioco fine a se stesso.

In quest’ultimo tipo di intrattenimento rientrano anche i videogiochi che rappresentano un intrattenimento di tipo digitale, ossia mediante l’uso della tecnologia.

E in questo ambito le forme di intrattenimento videoludico si sono evolute nel tempo, diversificandosi e rappresentano oggi un’ampia offerta a fronte di una domanda sempre più esigente e specifica di forme di videogioco sempre più realistiche, di cui l’ultima frontiera è rappresentata dalle realtà virtuali e dai mondi immersivi.

 

L’evoluzione

L’evoluzione dei videogiochi e delle relative tecnologie di supporto ha riguardato sia il punto di vista tecnico dei giochi e dei dispositivi, sia il modo di intendere l’intrattenimento videoludico, oggi più che mai coinvolgente.

Evolvono le tecnologie, ma evolve e cambia anche il modo di comunicare e di intendere la comunicazione e il gioco. I videogiochi diventano una nuova forma di comunicazione, un mezzo attraverso cui vivere ed esprimere emozioni, sensazioni.

 

Il videogioco ora è considerato una vera e propria esperienza da vivere

Se fino a qualche anno fa il videogioco era una forma di intrattenimento individuale, dove il giocatore sfidava un computer oppure viveva il gioco individualmente, oggi le cose sono cambiate e i videogiochi diventano sempre più comunità in cui ci si sfida a vicenda, anche se solo virtualmente.

 

Le abitudini digitali di oggi, quindi, non sono quelle di ieri

Da un anno a questa parte, inoltre, con l’avvento della pandemia da COVID-19 l’economia digitale ha dovuto adattarsi molto velocemente alle nuove richieste dei consumatori che si sono trovati, per motivi lavorativi o di intrattenimento, a utilizzare la tecnologia in modo diverso da prima, anche in termini di tempo.

 

I principali operatori

Le case produttrici di videogiochi hanno seguito queste evoluzioni e investito molto in ricerca e sviluppo per stare al passo con i cambiamenti del mercato e soprattutto con le esigenze dei consumatori, cercando di sviluppare dispositivi (quali le console) sempre più all’avanguardia.

Le realtà digitali sono quindi divenute sempre più simili alla realtà vera, in termini di definizione, di azioni, di particolarità e di emozioni.

Sega ha quindi prodotto il conosciutissimo Mega Drive (con Sony), Nintendo introdusse negli anni ’90 il Game Boy, poi riproposto in diverse versioni (con Super Mario), Microsoft ha lanciato la famosissima Xbox e Sony ha fatto spopolare la PlayStation.

Ai grandi classici oggi si aggiunge una nuova forma di intrattenimento videoludico, quello dei mondi virtuali o mondi immersivi.

 

Intrattenimento videoludico e media multidimensionali

Cambia dunque l’intrattenimento videoludico, il modo di concepirlo, si modificano le grafiche, le tecniche di realizzazione di un gioco, il suo concept, la comunicazione e il modo di giocare. Conseguentemente allora, cambiano anche i media coinvolti.

Nei nuovi videogiochi si utilizzano media multidimensionali e dispositivi di gioco correlati che aumentano la sensazione di “vivere il gioco”. Ciò è vero soprattutto per i giochi di realtà virtuali che utilizzano visori da applicare sul viso e che permettono di visualizzare il gioco in tridimensionale, per dare l’idea e le sensazioni di vivere il gioco in prima persona, di trovarsi nel gioco e nella sua dimensione.

 

Monitor gaming

La realtà virtuale ha richiesto nuovi supporti, oltre gli indispensabili visori, per aumentare ancora di più la sensazione di vivere il gioco dal vivo, come se ci si trovasse direttamente sulla scena del gioco o come se il gioco fosse reale.

Tra questi supporti esiste un’ampia lista di monitor gaming, ossia monitor, schermi per PC o console progettati per riprodurre il risultato finale dell’elaborazione immagini del proprio PC o della console in uso.

In pratica, si tratta di monitor con caratteristiche specifiche, studiati per rendere la realtà di gioco sempre più reale, sempre più vera, sempre più perfetta. Naturalmente ve ne sono di ogni tipo, economici o meno, con altoparlanti, migliori per PS5 o altre console.

Le caratteristiche che si vanno a ricercare nella scelta di questo supporto riguardano la risoluzione, le dimensioni dello schermo, il rapporto di forma, il colore, i tempi di risposta, il tipo di pannello e la frequenza di aggiornamento.

Insomma, il mondo dell’intrattenimento videoludico è perennemente in evoluzione: tecniche, supporti, giochi, grafica, comunicazione sono tutti fattori coinvolti in questa evoluzione.

 

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