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Genshin Impact – Recensione dell’action RPG gacha di miHoYo

Genshin Impact – Recensione dell’action RPG gacha di miHoYo

Genshin Impact, ultima fatica di miHoYo disponibile dal 28 settembre, è riuscito a regalare bei momenti ma anche qualche amarezza nei confronti dei giocatori. Nonostante le polemiche iniziali e le critiche di coloro che lo ritenevano un semplice clone di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, da cui comunque è fortemente ispirato, il gioco è riuscito a ritagliarsi la sua (enorme) fetta di pubblico e a superare l’odio iniziale di quelle forti accuse.

Genshin Impact è un action RPG free-to-play con meccaniche gacha. Il titolo è perciò disponibile gratuitamente per PC, PlayStation 4, mobile su dispositivi iOS e Android, e presto arriverà anche su PlayStation 5 e Nintendo Switch, mentre non si sa nulla riguardo le console Microsoft.

 

Genshin Impact recensione

La scelta è tra Lumine (a sinistra) e Aether (a destra).

Ad astra abyssosque, avventuriero… Con impegno raggiungerai le stelle e conquisterai l’abisso

Aether e Lumine, due fratelli gemelli in viaggio da un mondo all’altro, piombano inaspettatamente su Teyvat. Provano a ripartire per altri mondi ma purtroppo il passaggio è stato bloccato da una donna misteriosa, una divinità molto potente che ostacola la loro partenza. Avviene così uno scontro impari, che si ultima con uno dei fratelli travolto dall’oscurità e imprigionato in un piccolo cubo tra le mani della donna che lo porta via con sè. Marchiato, senza più i suoi poteri e non potendo neppure abbandonare il fratello rapito, il viaggiatore sarà impossibilitato ad allontanarsi da Teyvat. L’avventura inizia a distanza di tempo dall’accaduto, ma sono passati solamente due mesi da quando abbiamo incontrato (o meglio, salvato) Paymon, la quale ci accompagnerà lungo il viaggio alla ricerca del nostro gemello.

Questo è l’incipit iniziale della storia che andremo a vivere in Genshin Impact. Indipendentemente da chi abbiamo scelto tra Aether o Lumine potremo ugualmente modificarne il nome e impostare il giorno e il mese del suo compleanno. Man mano che andremo avanti nella storia si passerà da momenti goliardici ad altri più pesanti e di grande importanza nella vita della popolazione del mondo di Teyvat.

 

 

Un open world tutto da esplorare

“La destinazione non è tutto. Quindi, prima di arrivare alla fine, tieni gli occhi aperti. Sfrutta questa possibilità per conoscere il mondo che ti circonda.” Queste sono le parole di Venti che, più che essere rivolte al viaggiatore, sembrano indirizzate al giocatore, smanioso di proseguire nella storia. Dopo un breve prologo abbiamo finalmente l’opportunità di vagare per il mondo, letteralmente, potendo andare quasi ovunque. Ahimè, lungo il perimetro delle due nazioni disponibili (Mondstadt, ispirato alla Germania, e Liyue Harbor, ispirato alla Cina) si trovano delle zone ad oggi ancora invalicabili. È probabile che in futuro si potranno esplorare anche le altre cinque zone, ovvero Inazuma (ispirato al Giappone), Sumeru (ispirato all’India), Fontaine (ispirato alla Francia), Natlan e Snezhnaya (ispirato alla Russia). Per le terre e i cieli di Teyvat si potranno trovare diverse sfide, world quest, commissioni giornaliere, story quest e Archon quest.

Nell’open world non rimarremo senza nulla da fare, anzi! Ci sarà una grande quantità di ingredienti da raccogliere, cacciare e pescare per cucinare prelibatezze che ci daranno buff/debuff, rigenerazione della vita o della stamina, e ci potranno anche riportare in vita. Tra i materiali da raccogliere abbiamo gemme e minerali per il crafting delle armi mentre, uccidendo i nemici, si potranno ottenere materiali utili per i nostri personaggi, come anche gli artefatti. Sappiate che ogni personaggio potrà realizzare una versione particolare di un piatto rendendolo più efficace. Inoltre, alcuni membri del gruppo hanno delle passive che possono essere usate per aumentare l’efficacia di ciò che verrà craftato o cucinato: è possibile trovare queste informazioni nell’elenco dei talenti della scheda dei personaggi.

 

Genshin Impact recensione

Il temibile Stormterror.

L’utillità delle world quest, come spiegato in-game, è quella di “risolvere gli enigmi del passato, aiutare i viaggiatori sfortunati e seguire le tracce di un tesoro perduto da tempo. Tutto ciò diventerà inestimabile conoscenza ed esperienza” e, se non si è interessati al sapere, si può sempre trovare un tesoro alla fine della strada. Queste quest sono quindi un modo interessante per dare spessore al mondo di gioco: esse sono ripetibili e alcune necessitano il raggiungimento di un dato livello di adventure rank, mentre altre saranno disponibili dopo aver ultimato alcune Archon quest. Alcune di queste sono inoltre necessarie proprio per sbloccare e proseguire con il livellamento del proprio adventure rank.

Le quest di trama e le Archon quest sono atti e capitoli di una storia più grande, giocabili in tempi diversi e completabili quando vogliamo noi. Gli atti narrativi di queste quest hanno delle pause tra un capitolo e l’altro, richiedendo di raggiungere un adventure rank superiore per poter proseguire allo step successivo della storia, dando modo al giocatore di esplorare il mondo virtuale, nonché di ottenere esperienza e potenziamenti per l’atto successivo. Le commissioni giornaliere si sbloccano al raggiungimento del livello 12 di adventure rank. Queste sono randomiche e vengono rigenerate ogni giorno alle 4:00 di notte. Alcune commissioni sono praticamente delle quest secondarie che possono sbloccare degli achievement. Purtroppo, essendo casuali e giornaliere, dovremo per forza attendere il giorno seguente e sperare che ci siano proprio quelle per necessarie per completare una minitrama e ricevere i dovuti trofei.

Per quanto riguarda i dungeon, chiamati domini in Genshin Impact, qui dovremo ripulire la zona dai nemici, affrontare delle sfide a tempo o ancora indovinelli ambientali. Prima di accedere ai domini potremo vedere quali elementi saranno necessari per ultimare il dungeon, poiché con la loro assenza in party si rischia di non essere in grado di proseguire le sfide. Ci sono diversi livelli per quasi ogni dominio a seconda del proprio adventure rank e, soddisfatto tale requisito, è possibile vedere nelle descrizioni del dominio se il livello generale del nostro party sarà all’altezza della sfida. Purtroppo le ricompense cambiano ogni giorno: si tratta comunque di strumenti necessari per far ascendere le nostre armi, i personaggi o per aumentare il livello delle loro abilità.

 

Genshin Impact recensione

Una piacevole visuale di Mondstadt.

Come viaggiano i viaggiatori?

Per viaggiare velocemente nel mondo di gioco potremo usare il fast travel, ma dovremo aver prima sbloccato i waypoint e le statue dei sette. Per esplorare in maniera più dinamica e libera abbiamo a disposizione i glide, delle ali che compaiono sulla schiena dei nostri personaggi quando, con un certo distacco dal terreno, premeremo due volte il tasto del salto. In questo modo possiamo effettuare una piacevole planata che potremo direzionare o interrompere, non potendo però aumentare di quota. Per risalire nei cieli di Teyvat potremo usare le correnti ascensionali sparse per il mondo, le quali potranno essere naturali, sbloccate a seguito di un enigma ambientale o generate per un breve periodo raccogliendo tre particelle d’aria. Planare consuma stamina, perciò è bene fare attenzione quando e se si vorrà arrivare lontano, magari per raggiungere una certa isola nascosta…

Oltre che planare, correre e camminare è possibile anche arrampicarsi sulle pareti e nuotare. Anche queste pratiche richiederanno consumo di stamina, perciò è bene portarsi sempre con sé del cibo rinvigorente e fare attenzione: se si cade da un dirupo ci sarà il KO del personaggio, che potrà essere riportato in vita con del cibo revitalizzante o tornando ad una delle statue dei sette. Da queste statue è possibile recuperare le energie e, collezionando il numero giusto di Oculi, aumentare i valori del party, tra cui anche la stamina massima.

Un’altra meccanica interessante e ancora poco utilizzata in-game è la vista elementale: se teniamo premuto il tasto apposito si effettua una sorta di scansione della zona attorno a noi, che permette di trovare impronte o indizi altrimenti non visibili nel normale mondo di gioco. Questa meccanica è utilizzata per lo più nelle cacce ai mostri e, a volte, anche nelle quest.

 

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Esempio di ali disponibili.

Livellare e ascendere

Per livellare i personaggi potremo utilizzare dei tomi dell’esperienza mentre, per quanto riguarda le armi, potremo fondere quelle di rango minore o utilizzare dei minerali incantati. Per entrambi i casi l’ascensione sarà indispensabile e necessaria ad ogni ventesimo livello. Serviranno materiali sempre più rari e specifici, che si potranno trovare casualmente nei dungeon o affrontando dei boss elementali in giro per il mondo. Inoltre, fondendo armi dello stesso tipo, si potrà aumentare il loro livello di raffinatezza, aumentando l’attacco base e le abilità passive dell’arma.

Vi sono inoltre cinque tipologie di artefatti equipaggiabili per ogni personaggio, che consentono di avere dei buff e debuff: un copricapo, un calice, una clessidra, una piuma e un fiore. Questi, se migliorati utilizzando gli accessori di rango minore, possono rendere molto più efficaci i nostri personaggi.

È anche possibile costruire delle armi e degli oggetti dai fabbri delle due città principali. Nel caso delle armi sarà necessario avere una versione base dell’arma, droppabile dai boss o acquistabile nei negozi a prezzi non proprio bassi, e dei minerali che si possono trovare esplorando il mondo di gioco. Una volta trovati dei siti particolarmente fiorenti di qualsiasi risorsa, potremo segnarli sulla mappa con l’icona adeguata per ricordarcene in seguito.

 

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Attacco elementale elettrico di Razor.

Sistema di combattimento

Uno dei particolari più affascinanti di questo titolo è senz’altro il sistema di combattimento, semplice ma abbastanza intricato quanto funzionale e divertente. Genshin Impact si basa fondamentalmente sul sistema degli elementi con l’aggiunta delle diverse tipologie di armi a corto o lungo raggio d’azione. Gli elementi sono in tutto sette: acqua, ghiaccio, terra, fuoco, aria, elettricità e il più raro arboreo. Le armi invece sono di cinque tipologie, ovvero: claymore o mazze, lance o alabarde, spade, catalizzatori e infine gli archi. Assieme alle combinazioni e alle strategie basate sugli elementi è possibile farne anche sulle armi, e quindi sui personaggi che sceglieremo di avere nel party. È vero che le categorie di armi sono solamente cinque, ma i moveset a loro legati cambiano in base al personaggio utilizzato: potremo averne uno che usa la claymore girando su se stesso e colpendo a 360° chiunque sul suo cammino, mentre un altro, con la stessa arma, farà delle sferzate di fronte a sè, prendendo un’area di circa 180°. Oovviamente questa cosa vale per ogni arma e, per quanto riguarda gli elementi, anche in questo ci sono diverse varianti perchè ogni personaggio avrà un suo attacco elementale ed un suo talento di sorta, che può variare dal creare una barriera elementale al lanciare un vortice in faccia al nemico, fino a far crollare un meteorite in mezzo al campo di battaglia.

 

armi free to play

Un esempio delle diverse tipologie di armi che possiamo avere.

Quella degli elementi non è una meccanica nuova, ma risulta interessante il modo in cui è possibile gestirla in Genshin Impact. Utilizzando un personaggio dell’elemento acqua possiamo sferrare un colpo elementale per dare lo status bagnato al nemico, e utilizzando subito dopo l’attacco elettrico di un altro PG si potrà fare ben più danno con l’utilizzo dell’acqua come conduttore. Gli elementi in questo gioco, come già detto, sono ben sette e le combinazioni sono di facile ragionamento (ad esempio acqua batte fuoco e fuoco batte ghiaccio), ma possono prendere delle pieghe più complesse di così. Potremo utilizzare delle accoppiate per bruciare, cristallizzare, vaporizzare, scogliere, ghiacciare/frantumare, sovraccaricare, elettrizzare, supercondurre e sventagliare altri elementi in faccia al nemico. Tutto ciò non è solamente legato alle combo di attacchi che possiamo fare con una buona gestione del party, ma anche tenendo presente dell’ambiente di gioco, ove vi sono mob e piante elementali. Questi potrebbero, ad esempio, causare un incendio con dei loro AOE e, se con il nostro viaggiatore usassimo l’attacco elementale del vento contro il nemico e tra noi ci fosse il prato in fiamme, allora aggiungeremmo anche l’elemento fuoco assieme al nostro danno d’aria. Oltretutto, se nella mappa dovesse piovere e usassimo un attacco elettrico, questo farebbe ben più danni del normale. Attenzione però: spesso tutto ciò può ritorcersi contro il giocatore. I nemici saranno infatti posizionati apposta per darci filo da torcere con combo pericolosissime.

A differenza degli altri personaggi del mondo di gioco, il nostro viaggiatore non è legato a nessun elemento. È possibile scegliere se utilizzare l’aria, sbloccabile a Mondstadt, o l’elemento terra, che potremo trovare nella nazione di Liyue Harbor. Questo cambio permette di avere a disposizione diversi attacchi elementali, passive e talenti su cui potremo costruire delle differenti build per il personaggio e per l’intero party. In futuro si aggiungeranno probabilmente anche gli restanti cinque elementi, una volta che saranno sbloccate le rispettive nazioni.

Le boss fight sono molte e tutte ripetibili quando vogliamo: potremmo anche riaffrontarle con un livello di sfida ulteriore se il livello del nostro mondo sarà maggiore rispetto alla prima volta in cui l’abbiamo affrontato. Alcuni moveset dei boss potrebbero tener testa a dei combattimenti di Dark Souls per quanto sono scenici, facili da leggere e con un livello di difficoltà non eccessivo, ma che richiede la dovuta attenzione per essere affrontato. In tutto questo, le musiche contribuiscono a dare maggior epicità a questi combattimenti davvero mozzafiato e difficili da dimenticare.

 

Genshin Impact

Un frame del combattimento contro Andrius, Dominator of Wolves.

Modalità co-op

Il mondo di Teyvat è davvero immenso, da poter esplorare in solo o, dal livello 16 di adventure rank, in co-op con un massimo di altri tre giocatori. L’online è ancora ballerino: può capitare di visitare il mondo di un altro giocatore e vederlo sparire davanti ai propri occhi, nonostante la mappa lo segni ancora sul posto. Non è possibile aggiungersi mentre l’altro giocatore si trova in un dungeon, venendo spawnati alle porte di quest’ultimo e non potendo entrare finchè non saremo insieme al giocatore del mondo visitato. Non è inoltre possibile continuare la storia assieme ai propri amici, perciò non si potranno fare le missioni di trama, e neppure aprire le casse, raccogliere oculi elementali, usare i negozi o adorare le statue dei sette. Purtroppo le limitazioni sono ancora tante, e per giunta con l’assenza di valide ricompense.

È comunque divertente giocare con i propri amici ed esplorare assieme il grande mondo che Genshin Impact ha da offrire. Si possono fare le missioni giornaliere, gli ordini mondiali, le cacce alle taglie, partecipare ad eventi speciali temporanei e combattere assieme nei domini. Il più del divertimento risiede nel poter giocare creando delle combinazioni particolari tra gli elementi, per essere più efficaci di quanto non sia possibile nella modalità single-play.

 

Differenze con le altre piattaforme

Genshin Impact è disponibile, oltre che su PC, anche su PS4 e mobile iOS e Android. Grazie al cross-save è possibile iniziare a giocare l’avventura su PC e successivamente continuare sul proprio cellulare e tablet, senza dover ricominciare da capo la storia. Sulla console Sony sarà invece obbligatorio creare una nuova partita, utilizzando un account PlayStation invece che quello miHoYo.

Per quanto riguarda la giocabilità sui sistemi mobile, questa dipende dalla grandezza del proprio schermo: i problemi con i controlli di gioco sono direttamente proporzionali alla grandezza dello schermo e alla piccolezza delle vostre mani. Se giocate su tablet, allora potreste avere qualche problema, specialmente se avete delle mani un po’ troppo piccole, se invece giocate su cellulare la cosa si fa più semplice e l’unica cosa davvero complicata sarà prenderci la mano perchè, a differenza del gamepad o di mouse e tastiera, dovrete probabilmente vedere su touchpad cosa state per cliccare, cosa che renderà le vostre azioni leggermente impacciate finchè non avrete acquisito una buona memoria muscolare che vi permetterà di premere la zona corretta dello schermo per poter saltare o fare un attacco elementale, dovendo nel frattempo anche girare la telecamera con quello steso dito. Inoltre la pesantezza del gioco a lungo andare si fa sentire e, a meno che non abbiate dei cellulari o dei tablet potenti, sarà facile che il dispositivo si surriscaldi durante la partita.

 

mobile

La visuale che abbiamo giocando su mobile.

Per quanto riguarda invece il controller, questo risulta molto funzionale e pratico sia su PlayStation 4 che su PC. L’assegnazione automatica dei tasti è molto buona e rende veloce il passaggio da un personaggio all’altro per poter interlacciare le combo durante il combattimento. Mouse e tastiera risultano logicamente migliori per la mira durante l’utilizzo dell’arco mentre, per quanto riguarda il resto delle meccaniche, non offrono nulla di particolarmente più semplice o migliore. Il controller se la gioca a pari merito con mouse e tastiera, ma purtroppo il touchpad risulta davvero scomodo in un action RPG spesso frenetico come questo.

 

Una grande cura per i dettagli

Lo sviluppo di Genshin Impact, pur trattandosi di un free-to-play, è stato davvero certosino. Ogni particolare è ben pensato, basti pensare che la maggior parte degli NPC ha dei dialoghi unici, spesso doppiati, come avviene nelle cutscene di gioco. Le animazioni sono molte e variegate: se doveste cercare di fare un salto sul limitare di un masso dentro una pozza d’acqua, invece del balzo normale avreste l’animazione unica del tuffo, tranquillamente interrompibile nel caso voleste usare il glide. Interagendo con gli NPC questi si volteranno nella nostra direzione e, se per sbaglio doveste fare un attacco di fronte a loro, questi cercherebbero di proteggersi alzando le mani di fronte a sè, animazione ancora diversa invece se ci scontriamo contro di loro, in cui vacillano ma riprendono l’equilibrio perso. Sempre per quanto riguarda gli NPC, è consigliabile interagire con loro e proseguire con i dialoghi a scelta multipla perchè molto spesso potranno donare degli oggetti, ingredienti o cibi che farà comodo avere lungo il viaggio.

Interessante anche la possibilità di impostare l’ora del giorno per far passare il tempo, nel caso in cui preferissimo giocare di notte o incontrare dei personaggi disponibili solo durante le ore notturne o diurne. Alcune quest infatti si svolgeranno proprio durante delle date finestre temporali in-game. Un altro dettagio simpatico è dato dalla possibilità di trovare spesso degli animali in gruppo attorno ad un piccolo cumulo di cibarie: ad esempio potremo trovare due o tre scoiattoli attorno ad un discreto quantitativo di ghiande, o una coppia di volpi attorno a dei frutti accatastati. Se poi vorrete approfittarne e uccidere gli animali sul posto, ci avrete guadagnato della carne da cuocere. Tenete d’occhio anche il posizionamento dei nemici, degli animali o delle piante, perchè a volte non è affatto casuale. Se combattete un gruppo di nemici casuali o se raccogliete quattro carote posizionate a formare gli angoli di un quadrato, raccoglierli potrà far sì che spawni uno scrigno.

Dal punto di vista grafico Genshin Impact è davvero molto carino. Il titolo dipinge un mondo colorato e dalle atmosfere affascinanti, tanto che è possibile rimanere di stucco ad osservare il sorgere del sole oltre le chiome dei pini che popolano le colline attorno a Mondstadt. Piacevole da vedere ma anche da sentire: le musiche sono leggere e di compagnia durante l’esplorazione, mentre diventano movimentate quando ha inizio uno scontro. Non risultano mai eccessive o troppo abbondanti, né sovrastano il resto dell’audio di gioco, altrettanto accurato.

 

evento Wish

Esempio di evento Wish in cui poter tentare la propria fortuna.

Le meccaniche gacha, la randomicità e altri problemi

Ebbene sì, questi sono in sostanza i punti dolenti di questo titolo. Per quanto sia del tutto godibile anche senza fruire della meccanica gacha, purtroppo questo determina molto lo stile di gioco che si potrà avere nella partita. Il Wish permette di ottenere dei nuovi personaggi, così da avere nel nostro party quasi tutti gli NPC importanti della storia. Tale feature è davvero interessante perchè permette di giocare nei panni di tanti altri soggetti, meno noiosi delle meccaniche base del protagonista e decisamente ben più studiate e divertenti. Purtroppo ci sono pochi modi per poter ottenere tali personaggi e quello principale è partecipare ai Wish utilizzando delle sferette di Destino Intrecciato o di Destino Conosciuto per sfidare la fortuna, e sperare di ottenere i personaggi o le armi che saranno a disposizione durante l’evento in corso. Assieme a questi in palio ci saranno anche delle armi di fatto meno interessanti, che purtroppo rendono difficile l’estrazione di ciò che davvero vorremmo tutti: nuovi personaggi. Durante gli eventi, pur essendoci un boost nell’ottenimento di questi ultimi, rimane ugualmente molto difficile riuscire ad ottenerli, soprattutto il personaggio di punta dell’evento in corso, ovvero il più potente. Certo, tutto ciò che è ottenibile a pagamento può anche anche essere ottenuto giocando assiduamente: per quanto riguarda i Wish, però, dovremo avere fortuna per ottenere ciò che vogliamo, non c’è via di scampo in questo.

Altro problema è la prima vera boss fight, ovvero l’unico scontro che ci introduce ad un diverso modo di combattere all’interno di una particolare arena con delle limitazioni frustranti a causa delle piattaforme su cui dovremo evitare di cadere, e soprattutto con una telecamera fissa, diversa da quella a cui siamo abituati nel resto del gioco. Tutto questo però non verrà riutilizzato per altre boss fight e sarà limitato solamente a questa in particolare. Essendoci solamente un modus operandi per poter sconfiggere questo boss si tratta purtroppo di una gimmick che, in un gioco action in cui la varietà di combattimento e dei diversi elementi ricoprono gran parte del divertimento, è davvero frustrante doversi ritrovare castrati in questo modo. Dopotutto però è solamente uno il boss che ha tale problema, per ora almeno.

Per quanto riguarda altre problematiche non abbiamo mai sofferto di crash o di bug particolarmente dannosi, se non quello degli oggetti droppati dagli scrigni che ogni tanto finiscono con il compenetrarsi nel terreno sottostante, diventando così impossibili da ottenere. Questo problema non è risolvibile neppure spostandoci da un waypoint all’altro o uscendo e rientrando dal gioco, quindi speriamo venga corretto presto. D’altronde il gioco viene aggiornato continuamente, anche soltanto per correggere dei singoli problemi. Quando viene fatta manutenzione ci arriva come notifica una mail in-game, solitamente con degli oggetti molto interessanti.

 

 

  • voto
3.5

Considerazioni finali

Genshin Impact merita sicuramente un’occasione ed essendo free-to-play non è davvero difficile dargliene una. Ha il pregio di avere un gameplay fresco, semplice e divertente, che può essere approcciato in maniera superficiale o esplorato maggiormente per ottenere risultati migliori. La storia è giocabile solo in single-play e il livellamento dell’adventure rank può risultare noioso se fatto da soli, mentre in co-op potremo livellare esplorando il mondo di gioco, battendo i boss e ripulendo qualche dungeon assieme ai nostri amici, ottenendo così i livelli necessari per proseguire la storia. I personaggi sono unici e ben caratterizzati, e non mancheranno di far ridere il giocatore con delle battute sagaci o con dei sottintesi, a volte volutamente ambigui. Gli eventi e la possibilità di sbloccare nuovi personaggi contribuiscono a rendere longevo il titolo, assieme all’uscita di nuovi atti della trama e alla futura possibilità di sbloccare i restanti elementi per l’avventuriero.

Per quanto riguarda invece la meccanica gacha, col senno di poi, risulta essere un buon compromesso se consideriamo che tutto ciò che si può ottenere pagando possiamo ottenerlo anche in-game, col dovuto impegno.

 

La nostra scala di valutazione

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