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Anthem: Casey Hudson di BioWare riconosce i problemi dello studio

Anthem: Casey Hudson di BioWare riconosce i problemi dello studio

In questi giorni sta facendo tantissimo discutere l’articolo pubblicato martedì da Kotaku sui retroscena dello sviluppo di Anthem e i problemi interni a BioWare: l’inchiesta di Jason Schreier è stata ripresa da centinaia di giornali e testate in tutto il mondo, gettando una luce fosca sull’attuale situazione del team.

Facciamo un po’ il punto della situazione: con una tempestività quasi sospetta, subito dopo la pubblicazione dell’articolo di Schreier BioWare ha fornito sul suo blog una risposta ufficiale che, invece di riconoscere i problemi, sembrava incolpare i giornalisti di voler peggiorare lo stato dell’industria videoludica.

In aggiunta, sembra che i dipendenti dello studio abbiano ricevuto dai dirigenti il divieto di parlare con la stampa. Come dichiara lo stesso Schreier in un tweet, “Mi è stato detto da un paio di dipendenti di BioWare che le alte sfere non hanno parlato con loro circa l’articolo, tuttavia ieri la compagnia ha inviato una mail con un messaggio preciso: ‘Non parlate con la stampa’.”

Inizialmente la software house canadese sembrava quindi volersi chiudere a riccio ed evitare qualsiasi autocritica. Tuttavia qualcosa è cambiato nelle scorse ore, quando il general manager di BioWare Casey Hudson ha scritto una nota interna ai dipendenti dello studio. La lettera, come prevedibile, è rapidamente finita nelle mani di Jason Schreier, che l’ha ripubblicata su Kotaku.

La notizia è che Hudson ha di fatto ammesso che molti dei problemi denunciati sono reali, come le tensioni interne al team e gli eccessivi carichi di lavoro, che hanno poi portato decine di sviluppatori a lasciare la compagnia.

Abbiamo tradotto per voi la lettera di Hudson:

Ehi BioWare, volevo scrivervi una nota per condividere i miei pensieri sull’articolo di Kotaku e la discussione online che ha sollevato.

L’articolo cita molti dei problemi nello sviluppo di Anthem e in alcuni dei nostri progetti precedenti. E traccia un legame tra questi problemi e la qualità del nostro posto di lavoro e il benessere del nostro personale. Questi problemi sono reali ed è la nostra priorità principale continuare a lavorare per risolverli.

Quel che abbiamo trovato fuori dai limiti è il fatto di aver nominato alcuni sviluppatori specifici come bersagli per la critica pubblica. È ingiusto ed estremamente traumatizzante individuare le persone in questo modo, e non possiamo accettare questo trattamento nei confronti del nostro personale. Ecco perché non abbiamo risposto all’articolo e rilasciato una dichiarazione in tal senso.

Quando mi è stata offerta l’opportunità di tornare a BioWare come General Manager, sono entrato nel ruolo sapendo che lo studio stava affrontando sfide significative in termini di salute del team, visione creativa e focus organizzativo. Ero – e continuo ad essere – entusiasta di contribuire a migliorare in quelle aree perché amo questo studio e, soprattutto, voglio creare un luogo in cui tutti voi siate felici e di successo.

Non ho intenzione di dirvi che ho fatto un buon lavoro, e in un giorno come questo ho certamente la sensazione di non averlo fatto. Ma alcuni dei passi che abbiamo intrapreso includono una missione e valori di studio più focalizzati, così da avere chiarezza su ciò che dobbiamo fare e su come definiamo uno standard elevato per la cultura del nostro studio. Abbiamo aggiornato la nostra struttura di studio attorno a una matrice così che i direttori di dipartimento possano concentrarsi completamente sul supporto alla carriera individuale e sul benessere. Stiamo definendo una migliore chiarezza del ruolo così che le persone possano avere più successo. E stiamo mettendo in atto cambiamenti di produzione che forniranno una visione più chiara del progetto e un significativo periodo di post-produzione che allevierà ulteriormente la pressione e l’ansia dei team durante lo sviluppo.

Ma so che c’è ancora molto da fare e parleremo più dettagliatamente di altre azioni che abbiamo pianificato in risposta ai feedback interni e ai postmortem nell’incontro che si terrà la prossima settimana. Come sempre, per favore continuate a fornire feedback su ulteriori passi che possiamo fare per rendere BioWare il miglior posto di lavoro possibile.

Mi impegno a portare lo studio in un punto in cui offriremo le migliori aspettative per i giochi BioWare, attraverso un ambiente di lavoro tra i migliori al mondo. Con il vostro aiuto, ci arriveremo.

Per favore fatemi sapere se vi piacerebbe parlarne di persona e sarò felice di organizzare il tempo per ascoltare i vostri pensieri.

La situazione non coinvolge solo Anthem. Molte fonti confermano che BioWare porta avanti questo metodo di lavoro da Dragon Age: Inquisition, uscito nel 2014. Inoltre, come vi abbiamo riportato ieri, pare che nel 2017 anche lo sviluppo di Dragon Age 4 sia stato riavviato.

Pensate che BioWare riuscirà a risollevarsi da questa situazione?

 

 

Fonte

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Spidersuit90

Io mi auguro che alla Bioware riescano a sfornare nuovamente dei buoni prodotti, non solo a vedersi, ma anche da vivere.
Purtroppo il crunch time non è l’unico motivo per cui i prodotti vengono fuori fatti male, quindi bene che si affronti questo problema, ma alla Bioware (come alla EA) pare che abbiano perso la bussola da un bel po’ di tempo e spero che con un eventuale DA4 riescano a risollevarsi tutti.
Vedremo.