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Heroes of the Storm: professionisti in rivolta dopo la chiusura dell’esport

Heroes of the Storm: professionisti in rivolta dopo la chiusura dell’esport

Con il recente annuncio del ridimensionamento dello sviluppo di Heroes of the Storm è arrivata anche la conferma della chiusura del settore esport dello stesso gioco: sono stati infatti cancellati tutti i tornei in programma, come l’Heroes Global Championship e l’Heroes of the Dorm.

Malgrado la scena competitiva del MOBA Blizzard non abbia mai raggiunto i livelli di Dota 2 o League of Legends, si parla comunque di oltre 200 giocatori professionisti la cui carriera è stata stroncata sul nascere. Resteranno a casa anche quanti avevano un impiego di contorno al torneo, dai tecnici ai commentatori fino agli organizzatori.

Costoro, insieme ai giocatori professionisti, hanno fatto sentire la loro voce su Kotaku, che ha raccolto le loro esternazioni direttamente e attraverso i messaggi lasciati sui loro social. Si va da un moderato “Unacceptable” ai “Fuck you, honestly”.

La community, com’è ovvio, non ha reagito nel migliore dei modi, complice anche la scelta scellerata di Blizzard di annunciare il taglio dello sviluppo di Heroes of the Storm attraverso un comunicato sui social network. Darrie, il general manager dei Method, ha sottolineato la scarsa modalità comunicativa di Blizzard dicendosi “preoccupato del modo in cui è stato dato l’annuncio”, considerando soprattutto come una semplice frase gettata lì abbia dato origine a conseguenze così grandi sulla vita di alcune persone.

Viene da chiedersi se è legittimo che una software house possa vanificare il lavoro di centinaia di professionisti con un tweet. Voi che ne pensate?

 

Fonte

 

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