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Guild Wars 2: Episodio 4 della Season 4 del Living World – Provato in esclusiva

Guild Wars 2: Episodio 4 della Season 4 del Living World – Provato in esclusiva

La Season 4 del Living World di Guild Wars 2 è iniziata ormai un anno fa, dopo il lancio dell’espansione Path of Fire. Come annunciato la settimana scorsa è uscito oggi il quarto episodio, intitolato A Star to Guide Us. L’aggiornamento è live sui server da pochissimi minuti: mentre finiamo di scaricare la patch e l’attesa si fa insostenibile, perché non parlare delle nostre prime impressioni su questo episodio?

Nei giorni scorsi infatti la redazione di MMO.it è stata invitata da ArenaNet a provare in anteprima e in esclusiva italiana l’episodio della Living Season 4. Abbiamo avuto il piacere di vivere un playthrough in compagnia degli sviluppatori, ai quali abbiamo fatto alcune domande sul Living World e sulla nuova istanza personale.

Tranquilli, non scenderemo troppo nei dettagli per evitare sanguinosi spoiler. Siete pronti?

 

 

Nelle puntate precedenti…

Partiamo facendo un breve riassunto di quanto successo nei precedenti episodi della Living Season 4 di Guild Wars 2 (occhio se non li avete ancora giocati).

Palawa Joko, Re Eterno e Flagello di Vabbi, che con le sue armate non morte aveva conquistato tutto il sud del Crystal Desert durante gli eventi di Guild Wars: Nightfall, è riuscito a liberarsi dal Domain of the Lost. Joko vuole ricreare la Scarab Plague, morbo mortale per gli umani che in passato aveva flagellato Istan e gran parte di Elona, sterminare la popolazione con la piaga e poi rialzare i cadaveri come suoi servitori. La sua ricerca lo porta a Fahranur, the First City, dove capisce come accedere alla rete dei portali Asura. Grazie a questi invia i sui awekened in vari luoghi di Kryta, Ascalon, delle Shiverpeaks e non solo.

Joko attacca poi i laboratori di Rata Primus, situati nelle Sandswept Isle, per rubare campioni e studi Inquest sulla Scarab Plague. Superate le misure di quarantena imposte, Joko riesce a diffondere la piaga infettando l’equipaggio della nave Krytiana che porta rifornimenti alla città libera di Amnoon. Questo costringe il Commander al confronto diretto con Joko con una guerra campale nella regione di Kourna.

Lo scontro è in realtà una trappola pensata per catturare il Commander, ma arrivati alla fine dello scontro Joko non potrà resistere alla tentazione di fare un lungo monologo istrionico da bravo villain, e questa sarà la sua condanna. La scomparsa del sommo signore dei Lich avverrà ad opera delle possenti fauci di Aurene, la seconda “discendente” (o per meglio dire Scion) della draghessa Glint (quest’ultima ha giocato un ruolo di grande importanza nelle vicende del primo Guild Wars, ed è tornata alla ribalta anche nel secondo capitolo con gli eventi di Heart of Thorns e Path of Fire). E questa è la storia fino ad oggi.

 

Guild Wars 2 Path of Fire living world episodio 4 a star to guide us

Una stella per guidarci

Subito dopo queste vicende inizia il quarto episodio della Living Season. Con il venire meno di Palawa Joko è svanita anche la sua influenza sulle armate Awakened, lasciando così un vuoto di potere che fa gola a diverse fazioni di Elona. Il crudele negromante doveva essere fermato, poiché era l’architetto di un piano a cui il Commander, la Dragon’s Watch ed i loro alleati dovevano metter fine senza ripensamenti. Ma non basta, non ancora. La vera minaccia non se n’è mai andata. È sempre stata lì, gigantesca e paziente.

Ora Kralkatorrik ha ancora più fame: non gli sono bastate le energie degli Elder Dragon Zhaitan e Mordremoth, e neppure Balthazar l’ha saziato.

Tutto comincia con la nostra convocazione ad un summit politico con lo Speramarshal Zaeim e gli esponenti di vecchie e nuove fazioni di Elona. Ben presto il fallimentare incontro diplomatico sarà sconvolto da un attacco inaspettato. Questo assalto non porterà solo distruzione e caos alla fortezza di Jahai ma ci svelerà un’informazione che ci farà venire dei brividi freddi lungo la schiena. Kralkatorrik sta spiazzando tutti, e le cose si complicano non poco per il Commander. Per citare il compianto Trahearne, “This won’t end well”.

 

Guild Wars 2 Path of Fire living world episodio 4 a star to guide us

Dopo questo assalto esploreremo maggiormente la nuova regione di Jahai Bluffs al fine di ispezionare alcune anomalie. Questa mappa situata tra Kourna e Vabbi è famosa per essere stata il campo di battaglia dove Turai Ossa sconfisse Palawa Joko. La regione, un tempo molto popolata grazie alla Fortezza di Jahai, ha dovuto subire prima l’invasione delle armate di Joko e poi il distruttivo passaggio di Kralkatorrik, che sta manifestando tutta la sua crescente potenza.

La zona è densamente infestata dai “branded” dell’Elder Dragon ed è squassata da numerose tempeste di natura magica che ci metteranno di fronte al primo problema logistico: ci serve una safe zone dove difenderci al meglio dai minion corrotti dal drago ed organizzare le nostre prossime mosse per fronteggiare questo immenso pericolo.

Guidati dai nostri alleati, troveremo riparo nel Santuario della Lancia del Sole, antico tempio che in secoli remoti fu dedicato a Melandru e divenne una cisterna per le acque del fiume Elon: successivamente il santuario diventò un rifugio sicuro per l’ordine delle Lance del Sole, come racconta la storia di Guild Wars: Nightfall.

 

Guild Wars 2 Path of Fire living world episodio 4 a star to guide us

Il Rifugio (delle Lance) del Sole

Il tempo è trascorso inesorabilmente nel Sun’s Refuge e starà a noi riportarlo ai fasti di un tempo. È questa infatti la nuova istanza personale che gli sviluppatori hanno introdotto col quarto episodio. Il Sun’s Refuge rappresenta una novità intrigante e con un grandissimo potenziale: non è una fotocopia della home instance che troviamo nelle capitali, ma include tante nuove feature che, per certi versi, lo avvicinano maggiormente a una sede di gilda. La zona è grande, presenta diverse ali e deve diventare il centro di comando da cui far partire le nostre prossime avventure.

All’interno troveremo alleati ed alcuni membri della nostra gilda, la Dragon’s Watch, con cui potremo parlare degli avvenimenti appena vissuti. Inoltre ci saranno tanti NPC con cui poter colloquiare su vecchie e nuove vicende, dandoci la sensazione che all’interno del rifugio molte storie parallele scavino nel lore del gioco e continuino in maniera separata dagli eventi del Living World. Questo rende l’esperienza più immersiva e avvicina sempre più gli avvenimenti vissuti in Nightfall a Guild Wars 2: questa volontà è evidente non solo dall’ambientazione ma anche dai continui rimandi nei dialoghi con gli abitanti dell’instance. Se prima sembrava ci fossero tanti filoni narrativi che correvano su diverse traiettorie, con questo centro popolato da rifugiati (illustri e non) ora pare che le trame si stiano avvicinando maggiormente in maniera armonica.

 

Guild Wars 2 Path of Fire living world episodio 4 a star to guide us

Vedrete Taimi ed altri personaggi contrassegnati con una nuova icona a forma di corona: sono questi NPC che daranno il via alle collection che serviranno a ricostruire e riportare in auge questo luogo, che inizialmente sarà solo un cumulo di roccia e ragnatele. Queste sono collection “old school”, composte da tanti step e tanti luoghi in cui viaggiare per completarle e ricevere il premio finale. Non sarà tutto disponibile nell’immediato: alcune collection sono legate ai dialoghi, a certi achievement e a parti della Living Story.

Un’altra importante funzionalità presente all’interno del Sun’s Refuge è il sistema di Upgradable Armor. Si tratta di un’aggiunta molto interessante che promette di farci vedere tre diversi set di equipaggiamento che sbloccheremo al completamento della collection dataci dal fabbro presente nel rifugo: questi set miglioreranno con l’aumento dei vari gradi di tier.

In generale gli sviluppatori sembrano puntare molto sulla personal instance e ci hanno fatto capire che nel corso dei prossimi mesi arriveranno nuove aggiunte che renderanno il Sun’s Refuge una meta insostituibile per i giocatori.

Se volete dare un’occhiata alla zona come si presenta ad inizio episodio, potete guardare questo video.

 

 

Le Scogliere di Jahai

Visivamente la mappa di Jahai Bluffs è realizzata molto bene e racchiude in sè tanti degli aspetti geomorfologici delle regioni limitrofe. Essa risulta molto equilibrata nel suo design, non è troppo sviluppata nè in altezza né in lunghezza, e non è difficile da esplorare con le mount e la giusta dose di pazienza.

A questo proposito vogliamo parlarvi della nuova Mastery chiamata “Bond of Vigor”, che aiuterà di molto le mount negli spostamenti nelle le zone più difficili e più dense di nemici. Questa mastery permette infatti di avere per 5 secondi una corposa rigenerazione della stamina della cavalcatura in uso. Inoltre il Bond of Vigor, se usato a dovere, risolve il primo, lento, “caricamento” del Rolling Beetle che diventerà così più performante. Ovviamente questa mastery potrà essere usata anche durante le gare con le mount sparse per le nuove mappe: potrete così bruciare gli avversari in partenza o lasciare tutti di stucco con un ultimo scatto vicino al traguardo.

Tornando a Jahai Bluffs, la cosa che salta subito all’occhio è la grande “ferita viola” che l’attraversa. Kralkatorrik è stato impietoso e ha portato con sé morte e distruzione. I veterani di Guild Wars riconosceranno subito i nomi e i luoghi che si trovano nella zona e a malincuore dovranno accettare che la regione non è bella come l’hanno lasciata ai tempi di Nightfall. Anche di giorno, quando il sole fa capolino timido tra le nubi violacee, è tangibile la sensazione dell’inesorabile potere dell’Elder Dragon.

 

Guild Wars 2 Path of Fire living world episodio 4 a star to guide us

Per quanto riguarda le attività sulla mappa, oltre ai task (cuori) abbiamo provato il meta event e gli altri eventi presenti nella regione. Forse è troppo presto per parlare del reale livello di longevità della mappa, ma possiamo assicurarvi che ci sarà da fare anche per i farmer più incalliti, e con l’introduzione del Sun’s Refuge questo territorio sarà particolarmente battuto dai player. Jahai Bluffs forse non sostituirà il farm selvaggio di Istan, ma sicuramente svolge egregiamente il suo compito perché porta con sè un paio di aree affascinanti che trasporteranno i giocatori in avventure che prima potevano solo immaginare.

 

Nuova leggendaria e nuovo raid

Ultima ma non per importanza, arriva l’introduzione della nuova arma leggendaria Xiuquatl. Con le sue dimensioni importanti, questo scettro in stile azteco evoca un serpente alato che vola sopra le spalle del nostro personaggio. Non a caso lo stile ed il nome Xiuquatl derivano dalla lingua del popolo Nahuatl, discendenti degli antichi Aztechi, ed il suo significato può essere sia “Fuoco – Serpente” che “Gemelli”.

 

Guild Wars 2 Path of Fire living world episodio 4 a star to guide us

L’arma sembra legata a doppia mandata con lo stile caratteristico delle aree e dei boss del nuovo raid, Mythwright Gambit, anch’esso in uscita con la patch di oggi. Protagonista del quarto raid del gioco sarà Zommoros, il famoso Djinn che abita nella Mystic Forge che ci inviterà nel suo mondo pieno di tesori e misteri. Ma c’è poco da gioire perché, come si sa, ogni paese dei balocchi cela al suo interno pericoli inaspettati e inquietanti.

 

Guild Wars 2 Path of Fire living world episodio 4 a star to guide us

Impressioni a caldo

In conclusione, l’Episodio 4 si rivela ancor più “story focused” dei precedenti. Non preoccupatevi se il trailer non vi ha convinto: A Star to Guide Us è tutto fuorché piatto. Molti potrebbero pensare che dopo il faccia a faccia con Palawa Joko non ci sarebbero stati più momenti che facessero sobbalzare dalla sedia, ma non è così. ArenaNet ha sfornato un episodio avvincente e ben scritto, che con questa trama porta ad un livello superiore il concetto di minaccia che incombe su Tyria.

A Star to Guide Us vi terrà col fiato sospeso in più punti per la sua ricca formula composta da grandi colpi di scena, ritorni eccellenti, un personaggio che mostrerà un aspetto inedito della sua personalità e nuovi compagni che si aggiungeranno alla squadra per sostenere la battaglia contro Kralkatorrik. La ricetta, sapientemente dosata, ci ha fatto godere appieno di questa nuova release. Forse convincerà poco i giocatori che non apprezzano la formula del Living World o che mal digeriscono i dialoghi, ma al contempo siamo certi che gli appassionati del lore di Tyria lo troveranno un piccolo gioiello.

Ricordiamo inoltre che i contenuti della Season 4 sono gratuiti per chiunque abbia già Path of Fire, per cui farci un giro per vedere tutte le novità non costa nulla.

Ringraziamo ArenaNet per averci concesso l’opportunità di provare in anteprima A Star to Guide Us e i ragazzi di Guild Wars 2 Italia – Pessimismo & Fastidio per la collaborazione. Fateci sapere la vostra opinione sul nuovo episodio!

 

 

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