MMO.it

Wild West Online – Recensione

Wild West Online – Recensione

Ben ritrovati. Devo dire che è tutta colpa di Plinious, sia questa recensione, sia che la stia facendo io.

“Ciao Nolva, che ne dici di recensire Wild West Online? È un po’ che non scrivi, potresti riprovarci!”. Ecco, mi sono fidato. Ho pensato che fosse un gesto carino, dato che sono appassionato di western da sempre, che attendo da una vita un MMORPG che sia ambientato nelle sconfinate praterie di mille e mila film, tra i cactus, le rocce a precipizio, gli accampamenti indiani, il whisky, le donnine allegre dei saloon e i bounty killer con una benda sull’occhio stile John Wayne. Ok, c’è Red Dead Redemption 2 in arrivo, ma io bramavo un bel massivo che mi restituisse quell’atmosfera degna di Peckinpah, di un Sergio Leone o anche di Tex Willer, perchè no. Mi sarei pure accontentato di disidratarmi in un deserto sorvolato da corvi in attesa di divorarmi, solo per poter respirare almeno una volta un certo tipo di sensazioni da gamer.

Non era un gesto carino. Proprio per niente, anzi. Qui di tutto quello che ho detto non c’è neanche lontanamente l’ombra di una parvenza di un qualcosa che possa assomigliarci neanche da lontano (la ridondanza è voluta). Ho loggato, speranzoso. Belle le illustrazioni nella schermata di caricamento. Lo sceriffo che difende la fanciulla sul treno, il pistolero, il saloon. Beh, queste illustrazioni rappresentano la cosa migliore che vedrete nel gioco. Detto questo potremmo già chiuderla qui, e invece, per chi avesse dubbi, ho deciso di dirvela proprio tutta.

 

 

Per un pugno di dollari

La prima cosa che penserete sarà quella di trovarvi dinnanzi all’ennesimo early access. Ma molto early, un’alpha appena abbozzata. E subito prima della creazione del personaggio, che chiamarla così, di per sè, è già una mezza bestemmia, vi verrà ricordato che esistono ben tre differenti versioni da acquistare, perchè, sì, questo non è un early access. Dal sito ufficiale il prezzo minimo per avere il nulla che vi aspetta in gioco sarà una trentina di euro della versione Townie, quella base, disponibile anche su Steam. Per avere praticamente lo stesso nulla però, potrete spendere anche 50 euro per la pioneer e ben 90 per la collector. Teoricamente dovreste godere, in queste due ultime versioni, di kit di potenziameto armi, contratti di terre, spazio aggiuntivo e oggetti vari in più che vi servirebbero per implementare la vastità del nulla (ancora, lo so, ma è per rimarcare il concetto) che questi fantomatici sviluppatori, la DJ2 Entertainment, che di Entertainment non ha proprio niente, vi offrono a piene mani (bucate).

Del resto dietro questa fantomatica sigla si cela Sergey Titov, responsabile di alcuni “pacchi” tremendi, tra cui si staglia The War Z, ma Anche Big Rigs e Shattered Skies. Pure il motore grafico è quello usato nei giochi appena citati, tra l’altro pesantissimo. La schermata del personaggio ricorda un po’ i più orrendi free-to-play coreani di una decina di anni fa, ma in peggio. Le donne non esistono, vi avverto. Il West è per i veri uomini, inutile implementare il sesso femminile in una release definitiva, che senso avrebbe, suvvia. E questi ometti sono tutti uguali. Ci sono due o tre facce a disposizione, un taglio di capelli (fatevelo piacere) oppure belli pelati, niente scelte di corporature, ci mancherebbe.

 

Wild West Online recensione

C’era una volta il West

Poi via nel selvaggio west. Che di selvaggio non ha proprio niente. Qui c’è una desolazione che mette tristezza. Vi ritroverete in una delle poche città, si fa per dire visto che sono quattro case in croce e tutte uguali, con il general store, il saloon, il negozio di armi e l’ufficio dello sceriffo (potrete chiedere una stella da vice-sceriffi, a cosa vi serva devo dire che mi sia sfuggito. Forse a individuare i fuorilegge più pericolosi, forse. Il problema è che accettandola in molte occasioni non riuscirete più a uccidere i “normali” cowboy, come se aveste una pistola a salve… un bug? Non credo). Finita la città.

Ah no, c’è anche una chiesa, sempre la stessa, a latere. Con lapidi allegate. Oltre queste incontrerete, in una mappa grande come camera vostra (nel senso che ci metterete di più a farvi un giro lì che non a percorrere tutta quella del gioco) degli accampamenti, al cui interno troverete un baule abbandonato che potrete lootare e vi darà delle cose inutili che non utilizzerete mai perchè vi sarà passata la voglia di continuare molto prima. Poi ancora qualche fattoria dove gli unici NPC questanti vi daranno la missione più brutta che mente umana abbia mai partorito. Esatto, ci saranno tre o quattro missioni in tutto, del tipo: “prendi questa trappola, cattura dei conigli e riportami le pelli”. Ma di animali, a parte il vostro cavallo, non ne vedrete. Dopo circa una ventina di tentativi otterrete le vostre pelli dal nulla, senza mai vedere un solo animale incrociarvi la strada. Li avranno già sterminati tutti negli anni precedenti, probabilmente.

 

Wild West Online recensione

Oltre a ciò potrete partecipare alle quest pubbliche che popperanno random nella mappa. E la cattiveria degli sviluppatori si è fatta sentire anche qui: nonostante la mappa sia di pochi chilometri, la quest pubblica si manifesterà sempre, e dico sempre, a una distanza tale che percorrendola arriverete in zona quando sarà appena trascorso il tempo utile per poterci partecipare. E allora come progredisco? Andando a cavallo e scoprendo quella quindicina di posti che ci sono sparsi per la mappa. Uccidendo altri sfortunati vostri simili (sfortunati perchè sono capitati in gioco con voi), o completando qualche ridicolo craft senza senso (la ricerca delle pepite d’oro vi darà grande soddisfazioni…), tipo cuocere la carne o costruirvi una casetta, cosa assolutamente deprimente e assurda, visto la totale mancanza di un motivo, se non la noia, per cui dovreste scegliere di farlo.

Perchè la vera fucilata negli zebedei di questa presa in giro è l’ambientazione che pare tratta da un boschetto del Signore degli Anelli, con in lontananza qualche canyon. Praterie nulla, semmai qualche albero di arance. Cactus? Tutti uguali. Deserto? non c’è. Indiani? Chi sono? Condizioni atmosferiche? Ahahah. Qualche frammento di rotaia sparso qua e là, ma senza treni. Stop. Null’altro. Senza contare che tutta la parte estetica dovrete comprarvela nello shop a pagamento, perchè in gioco troverete giusto qualche cappello ridicolo che nel west non si sarebbero messi manco morti, e qualche paio di pantaloni da colono sprovveduto.

 

Wild West Online recensione

Giù la testa

Mi sono poi dimenticato di dire, vista l’assoluta mancanza di un’utilità, che esistono due fazioni, e che potrete lottare contro l’altra per il possesso di cittadine completamente vuote. Le fazioni sono praticamente identiche, quindi non state a pensarci troppo se vi verrà in mente di buttare i vostri soldi comprando il gioco. Passando di livello otterrete punti abilità da investire nel più classico, ma anche super scarno, schema ramificato. Tre opzioni, una più da crafter, una da pistolero e l’altra da esploratore. Altro il gioco non offre. All’esterno delle cittadine da tre case e via potrete uccidervi senza ritegno per sconfiggere la noia.

Ma anche questo divertimento vi verrà fatto pesare dal fatto che per farvi smettere di sanguinare dovrete aprire l’inventario e usare i bendaggi o le pozioni apposite, in un meccanismo assai poco pratico che alla fine vi farà optare per morire con dignità. Poi non vi resterà che andare a cavallo (ma in mezz’ora avrete già visitato tutti i posti possibili), o andare  a cercare gli sviluppatori per giustiziarli insieme agli amici. Perchè Wild West Online è una grande presa in giro per farvi buttare via dei soldi sull’onda del richiamo di Rockstar per Red Dead Redemption 2. Lo shop oltretutto fornisce pure dei boost niente male: il problema è che non saprete neppure cosa farvene, visto che vincere il nulla non si può.

Insomma, graficamente brutto, vuoto, senza NPC sparsi per il mondo, con un mondo di gioco infinitamente piccolo, senza obiettivi, senza donne, senza cuore, senza senso, senza un’economia che si basi su un minimo di logica, senza un PVP strutturato, senza missioni, senza animali, per migliorarlo ci vorrebbe un miracolo, non una patch. Oggettivamente mi divertivo di più con quei MMORPG coreani che ho citato prima, e con questo ho detto tutto. Anzi, anche troppo, visto che ho parlato del nulla. Se però siete dei masochisti incalliti, questo è assolutamente il gioco per voi. Ah, un’ultima cosa. Niente di quel che potete intuire guardando il video o le immagini sopra corrisponde al vero. Sappiatelo.

 

 

Powered by WP Review

Placeholder for advertising