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The Elder Scrolls Legends – Recensione

The Elder Scrolls Legends – Recensione

Come per i grandi filoni filosofici e le correnti artistiche, anche i videogiochi seguono delle strade già battute da altri prima di loro. La via aperta da Hearthstone sta vedendo la fioritura di un numero infinito di trading card game (o TCG) online, tutti intenti ad accaparrarsi una fetta di questo mercato in via di sviluppo ma forse già saturo. Alcuni giorni fa abbiamo parlato di Faeria (a proposito, il nostro giveaway è ancora attivo!), mentre oggi trattiamo di The Elder Scrolls Legends, nuovo TCG free to play sviluppato da Dire Wolf Digital e pubblicato da Bethesda che vuole portare l’universo delle antiche pergamene su un tavolo da gioco dove due guerrieri si affrontano a suon di carte.

Ora disponibile su PC, iPad e tablet Android, Legends uscirà a maggio su Mac OS e in estate su smartphone. Legends è tradotto in italiano e per iniziare a giocare basta scaricarlo dal sito ufficiale italiano. Noi lo abbiamo provato su PC ed ecco il nostro verdetto.

 

 

L’eroe dimenticato

La nostra avventura in The Elder Scrolls Legends inizia introducendo il nostro personaggio: un eroe dimenticato dal mondo che con la sua forza ha ribaltato le sorti di una guerra. Questa guerra, e le seguenti battaglie con gli altri giocatori, vengono raccontante attraverso le nostre partite, quindi siamo noi che scriviamo questo capitolo della storia all’interno dell’universo di The Elder Scrolls.

Preamboli a parte, la plancia di gioco si divide in due zone separate tra loro, in ognuna delle quali possono essere evocati al massimo quattro servitori. La zona sinistra (soleggiata) non vede alcuna particolarità, mentre quella destra (in ombra) nasconde le creature il turno in cui vengono giocate. La magicka è il nostro carburante e il valore che consente di giocare tutte le carte, e ne riceviamo uno ogni nuovo turno.

I PV (punti vita) sono 30. Ogni cinque PV persi il nostro eroe sblocca una runa che gli permette di pescare una carta gratuitamente.

Il giocatore che comincia per secondo ottiene un anello con tre cariche che gli consente di aumentare, una volta per turno, la propria magicka di un punto. Scopo del gioco, ovviamente, è portare a zero i PV dell’avversario.

Nel proprio turno i giocatori devono decidere come investire la magicka e gestire i propri servitori. The Elder Scrolls Legends usa il classico metodo del confronto tra valore attacco e difesa per decidere gli esiti di uno scontro.

 

The Elder Scrolls Legends

Creature, magie e profezie

Le carte in Legends si suddividono in quattro categorie: creature, azioni, oggetti, supporto.

Le creature sono il fulcro del gioco e riprendono gli eroi, i personaggi e le razze a cui la serie ci ha abituato. Oltre ai valori canonici (costo, attacco e difesa) queste possono avere anche effetti supplementari del tutto simili a quelli di altri giochi (prosciugamento, silenzio, scudo divino ecc…).

Unica meccanica originale risulta Profezia, che permette di giocare gratuitamente una carta se viene pescata nel momento in cui una runa viene sbloccata. Le azioni sono carte che permettono di interagire con la plancia di gioco senza necessariamente avere creature in campo e risolvono il loro effetto immediatamente. Gli oggetti sono tutte quelle armi e armature a singolo utilizzo che potenziano le nostre creature. Infine le carte supporto sono tutte quelle carte il cui effetto si protrae per più tempo nel corso della partita.

Per quel che concerne il deck building, Legends suddivide la sua collezione in sette categorie: Forza, Intelligenza, Volontà, Agilità, Resistenza, Neutrale e Doppio Attributo. Ognuna di queste si basa su meccaniche ben delineate che aiutano anche i giocatori inesperti in una costruzione intuitiva del mazzo. Ogni mazzo necessita di 50 carte per essere utilizzato e può presentare esclusivamente due attributi tra quelli sopra riportati. Le carte neutrali non contano come categoria e quindi possono essere inserite anche dopo aver scelto due attributi.

La rarità delle carte è quella canonica: bianca-comune, blu-rara, viola-epica e gialla-leggendaria.

Al momento il bilanciamento sembra buono: non abbiamo incontrato carte o combinazioni esageratamente forti.

 

The Elder Scrolls Legends

Modalità di gioco

The Elder Scrolls Legends non aggiunge nulla di nuovo o inedito alle varie modalità di gioco a cui altri titoli ci hanno abituato. Troviamo una buona campagna single player che ripercorre le avventure del nostro eroe, ci permette di contestualizzarlo al meglio nell’universo di gioco e ci dà la possibilità di sbloccare alcuni mazzi base che vanno ad allargare la nostra collezione.

Il multiplayer invece consente di testare i propri mazzi contro avversari reali in maniera casuale o classificata. Infine abbiamo la modalità Arena, in solitario o competitiva: la prima ci porta ad affrontare l’IA, mentre la seconda ci pone di fronte a un avversario reale. A tal proposito l’intelligenza artificiale sembra rispondere bene alle varie situazioni di gioco e difficilmente commette errori elementari, anzi risulta persino piacevole giocarci contro. L’Arena chiede di realizzare un mazzo di 50 carte con la meccanica “scegli una carta da una pool di tre fino a riempire un deck”. Più vittorie si ottengono in questa modalità e più la ricompensa sarà alta. Se però si viene sconfitti per tre volte si perde la possibilità di proseguire con il mazzo appena costruito.

 

Comparto tecnico e shop

Sul piano tecnico Bethesda ha fatto un buon lavoro. Non abbiamo riscontrato bug, ritardi o disconnessioni durante le varie sessioni di gioco.

L’interfaccia non è delle più intuitive o appaganti, ma rispecchia in tutto e per tutto lo stile degli altri titoli della saga. I comparti visivo e sonoro sono ottimi, gli artwork risultano ben rifiniti e fanno la loro bella figura sulla plancia di gioco. Si poteva però fare di più per le animazioni delle carte: queste sono essenziali e prive dell’epicità che ci saremmo aspettati da un titolo del genere.

Essendo un gioco free to play The Elder Scrolls Legends presenta al suo interno delle microtransazioni: si va dall’acquisto del classico pacchetto a quello di un ticket per la modalità arena, elementi utili per gli utenti che vogliono arricchire velocemente la propria collezione. I giocatori meno facoltosi però non devono disperare: il sistema di quest giornaliere e le ricompense ad ogni nuovo livello permettono anche a loro, più lentamente, di costruirsi una collezione di tutto rispetto.

Bethesda ha comunque promesso un lungo supporto per il gioco. Non a caso nei prossimi giorni arriverà il primo DLC a pagamento: intitolato The Fall of the Dark Brotherhood, si tratta di un contenuto PvE che uscirà il 5 aprile al prezzo di 19,99€.

 

Note dolenti

L’aspetto che più di tutti manca in The Elder Scrolls Legends è una singolarità ben precisa: il gioco fa bene il suo lavoro e può intrattenere per qualche ora ma presto le uguaglianze con altri titoli diventano troppo evidenti. Le meccaniche e gli effetti delle carte già visti e la pochezza di innovazioni non gli consentono, a nostro avviso, di catturare un’utenza di giocatori esperti, i quali non avrebbero motivo di costruirsi una nuova collezione di carte con artwork diversi ma effetti speculari. Il parallelismo con Hearthstone è palese, e per chi è già passato da casa Blizzard non è nemmeno necessario il tutorial per poter masterare al meglio Legends.

Le carte nella loro versione “dorata” non mostrano alcuna differenza di spessore e la mancanza di animazioni interessanti lascia una sensazione di piattezza sulla plancia di gioco che non aiuta a entrare nello spirito del titolo.

La scelta di lasciare anonimo il nostro eroe, dando solo la possibilità di scegliere degli avatar che si adattano in maniera discutibile alla cornice degli eventi, non è particolarmente azzeccata, perchè ogni giocatore finisce per guidare lo stesso identico personaggio, vista la trama in cui è inserito.

In sostanza Dire Wolf e Bethesda hanno svolto il compitino in maniera diligente ma senza guizzi, e la scelta di affacciarsi ad un mercato saturo di competitor senza novità di rilievo non è certamente la mossa migliore. Il rischio che Legends venga eclissato da altri titoli, insomma, è forte. Staremo a vedere.

 

 

2.5

Considerazioni finali

Dobbiamo dire che avevamo delle aspettative più alte per questo titolo, che si è rivelato più insipido del previsto. Dire Wolf e Bethesda non provano neanche ad aggiungere qualcosa di nuovo al genere, ma si limitano ad accodarsi su una strada trafficata e già battuta, rimescolando (è proprio il caso di dirlo) le carte in tavola. Legends sfrutta la lore di The Elder Scrolls per creare un gioco che offre un’alternativa a buon mercato per chi vuole cambiare dai soliti titoli, senza dover studiare nuove meccaniche o modalità d’intrattenimento.

Certo, l’universo delle antiche pergamene è sufficientemente ricco e affascinante da poter dare varietà ad un gioco simile, ma non crediamo che Legends possa brillare come titolo di punta nell’attuale panorama dei TCG. Da una casa come Bethesda avremmo apprezzato qualche azzardo in più: resta un po’ di amaro in bocca nel non poter rivivere in un gioco di carte le stesse emozioni che hanno reso questa saga così amata e famosa.

La nostra scala di valutazione

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Pliniousthered72Luca Maglie (TeddyLuke) Recent comment authors
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Plinious
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Video recensione up!

Plinious
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Stay tuned, video recensione in arrivo!

thered72
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thered72

Bhe…lo preferisco di gran lunga a Spammaminionheartstone. Lo reputo nettamente superiore. Non è l’artwork che fa le differenze e qualche, se pur piccola, novità c’è in TEL. Vedesi Faeria…

Plinious
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Penso che Luca abbia anche tenuto in considerazione il fatto che Faeria è sviluppato da una casa indipendente, mentre Legends è prodotto da una major dei videogiochi. Faeria ci è sembrato molto più fresco come gameplay.

thered72
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thered72

…si vero.

Luca Maglie (TeddyLuke)
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Luca Maglie (TeddyLuke)

Grazie del commento Thered, io personalmente trovo hearthstone un gioco più dinamico e divertente rispetto a Legends. Inoltre giocando da quando ho memoria ai TCG, Legend non mi ha trasmesso nulla. è un gioco che fa il suo lavoro, ma non ho trovato elementi così saporiti da farmi dire: Beh, vale la pena giocarci assiduamente. Ovvio è che TEL è ancora un bebè, quindi espansioni e nuovi contenuti potrebbero sempre ravvivarlo, ma ad ora lo trovo particolarmente insipido, contando che con Bethesda alle spalle mi sarei aspettato di più.

thered72
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thered72

Io ad esempio di TEL ho trovato gradevole la board in 2 zone e la possibilità di utilizzare 2 colori. Almeno io ho la sensazione di avere un pizzico di strategia in più sia lato build dei decks che anche poi in azione in game. Amante dei cg e di Magic mi rendo conto oggi siano molto più casual la maggior parte delle nuove ip sui cg. Ma con Legends mi è parso che, ripeto leggermente, l’aspetto strategico abbia maggior valenza. Come le “costanti” (assenti in HS, e dimmi se sbaglio) per esempio o carte counters consumabili (assenti in HS, e dimmi ancora se sbaglio).
Dico questo per il paragone fatto con appunto il titolo Blizz.
Su Hs i mid range fanno da padrone e basta UNA sola carta per poter dire addio alla partita, quindi non lo trovo per nulla bilanciato. Molto colorato ben curato per carità, effetti, animazioni e concept di alto livello ma con un metagame molto kids addicted, imho. Appunto più veloce e casual di riferimento.

Diciamolo, e mi ripeto ancora, TEL non è che sia nulla di che, vero, ma a mio avviso hai dato un voto fin troppo basso.