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Daybreak Games cerca tester volontari non retribuiti

Daybreak Games cerca tester volontari non retribuiti

Il volontariato è cosa sacrosanta se fatto per una buona causa, ma lo è meno se esercitato per una grande compagnia. Il lavoro non retribuito è una piaga che purtroppo conosciamo fin troppo bene nel mondo del lavoro di oggi. È questo il caso di Daybreak Game Company, che sul sito ufficiale ha aperto un Insider Program per cercare dei giocatori che siano disposti a fare gratuitamente da tester volontari per i giochi della compagnia. Di fatto gli utenti dovrebbero giocare ai vari titoli, fornire dei feedback, rispondere ai sondaggi e persino prendere parte alle interviste. In cambio lo studio non scucirà un solo euro, ma ricompenserà il giocatore con loot in-game, carte dono e l’accesso a esclusivi…

JOHN SMEDLEY E IL TEAM DI PIXELMAGE ENTRANO IN AMAZON GAME STUDIOS

JOHN SMEDLEY E IL TEAM DI PIXELMAGE ENTRANO IN AMAZON GAME STUDIOS

Ricordate Pixelmage Games? Lo studio indie fondato da John Smedley stava lavorando su Hero’s Song quando, lo scorso dicembre, la compagnia è fallita e il titolo è stato cancellato. La novità è che nei giorni scorsi Amazon Game Studios ha assunto John Smedley per dirigere la divisione dello studio di San Diego. E non è finita qui: ieri il sito ufficiale dello studio ha pubblicato un blog post con una fotografia del team, da cui si evince che gran parte degli sviluppatori della defunta Pixelmage Games sono confluiti in Amazon Game Studios. Dalla foto si possono infatti riconoscere John Smedley, Scott Maxwell, Steve Freitas, Andy Skirvin, Michael Hunley, Jay Beard, Bill Trost, Toby Brousil, Matt McDonald, Jim Buck, Steve George, Paul Carrico…

PLINIOUS EX MACHINA – DAYBREAK GAMES O THEY BREAK GAMES?

PLINIOUS EX MACHINA – DAYBREAK GAMES O THEY BREAK GAMES?

È notizia di pochi giorni fa l’annuncio di Daybreak Game Company secondo cui i server di Landmark verranno spenti il 21 febbraio. Una notizia che non poteva non far discutere, se a questo aggiungiamo il fatto che la casa americana ha negato qualsiasi rimborso ed escluso la possibilità di rilasciare il codice sorgente per consentire alla community di aprire dei server privati. Un voltafaccia totale e clamoroso, per un gioco uscito dall’Early Access appena lo scorso giugno. Tuttavia, alzi la mano chi davvero è stupito dell’annuncio. La verità è che Landmark era un fallimento annunciato da almeno sei mesi, quando il “lancio ufficiale” del gioco corrispondeva in realtà a poco più di una versione alpha,…